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Tassa di soggiorno a Mazara per sostenere l’aeroporto

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Il consigliere La Grutta avverte il rischio della perdita di Ryanair: sarebbe un danno per il turismo

I Il «co-marketing» per l'aeroporto «Vincenzo Florio» arriva nel consiglio comunale di Mazara. È stato il consigliere del Movimento Cinque Stelle, Nicola La Grutta, a sollevare il problema con una interrogazione rivolta al sindaco Cristaldi in cui chiede, dopo la minaccia della compagnia aerea irlandese Ryanair di abbandonare lo scalo di Birgi, eliminando subito 3 tratte aeree e promettendo già dal prossimo anno di raddoppiare i tagli, «se è stato già firmato anche dal comune di Mazara il contratto di co-marketing promosso dalla Camera di commercio di Trapani e se e in che modo l'Amministrazione comunale intende impegnarsi al fine di mantenere in attività l'aeroporto "Vincenzo Florio" di Birgi di concerto con tutte le altre pubbliche amministrazioni, al fine di evitare che, magari, per ritardi o altro, vengano meno o siano sensibilmente ridotte le tratte aeree da e per Birgi assicurate sino ad adesso».

Il comune di Mazara, secondo accordi presi e sottoscritti, dovrebbe versare una quota di 120 mila euro che dovrebbe esser configurata nel bilancio di previsione che ancora non è arrivato in consiglio. Considerato che le casse del comune non vivono nell'oro, La Grutta propone «di valutare la possibilità di istituire una "tassa di soggiorno", per reperire le somme necessarie ad eventuali interventi atti a mantenere efficienti i servizi aeroportuali offerti dall'aeroporto "Vincenzo Florio"».

Un'operazione che già altri comuni della provincia hanno previsto o già effettuata. «In una città a vocazione turistica qual è Mazara del Vallo - dichiara il consigliere La Grutta - credo sia d'obbligo da parte della nostra Amministrazione investire tutto quanto sia possibile per mantenere attivo l'aeroporto "Vincenzo Florio" di Birgi che in questi anni si è rivelato importantissimo per mantenere e possibilmente aumentare i flussi turistici nel nostro territorio». Insomma, gli amministratori si rendono conto dell’importanza che riveste lo scalo e il mantenimento della compagnia aerea, ma trovano difficoltà a reperire i finanziamenti. (*SG*)

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