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A Fishtuna nasce il futuro delle aree marine protette siciliane: i pescatori coinvolti nella gestione

Coinvolgere i pescatori nella gestione delle aree marine protette della Sicilia. Con un duplice obiettivo: garantire la custodia di spazi dall'enorme valore naturalistico e incrementare le opportunità di reddito per chi nei vincoli imposti per preservare l'ambiente marino ha spesso visto un nemico allo sviluppo della propria attività.

Non è così e la Regione Siciliana ha fissato un percorso da seguire per il benessere delle marinerie dell'Isola da un lato e dello straordinario patrimonio naturale dall'altro. Un sistema di valori e di obiettivi illustrato, al Fishtuna Festival che si è tenuto da venerdì a domenica (4 dicembre) a Marsala, da Angelo Lapillo, del Dipartimento della pesca mediterranea della Regione Siciliana.

L'occasione arriva dal progetto Amppa, una iniziativa di cooperazione, con partner Italia e Malta, per la promozione della pesca sostenibile nelle aree marine protette. «È finanziato dall’Unione Europea - ha spiegato Lapillo a Palazzo Fici, sede del Fishtuna international art tourism food Festival - con lo scopo principale di aggiornare le linee guide dei regolamenti per la gestione delle aree marine protette». La Regione lavora al progetto con una mission precisa. «Stiamo sfruttando questa opportunità - spiega Lapillo - per inserire nella normativa la possibilità di un maggiore coinvolgimento degli operatori della pesca nella gestione delle aree marine. Il che si traduce per gli operatori nella possibilità di diversificare il reddito e dunque ridurre lo sforzo di pesca». La cogestione permetterà dei vantaggi a 360 gradi, dato che i pescatori, grazie alla loro superiore conoscenza dei luoghi da preservare, «potranno collaborare come custodi degli spazi marini - spiega Lapillo - ma anche nella veste di operatore turistici». Il riferimento è al pescaturismo, naturalmente, l'attività strategica per garantire alle località marine - e in particolare alle isole - da un lato un carico minore sull'ecosistema delle attività di pesca e dall'altro una straordinaria offerta di qualità per i visitatori. «Un modo per assicurare ai pescatori un reddito alternativo - continua il dirigente della Regione - e non a caso l'amministrazione finanzierà l'acquisto di strumenti di efficientamento energetico. Penso ai motori ausiliari per entrare con le barche nelle cale e far fare i bagni ai turisti durante le battute di pescaturismo. Un approccio molto più sostenibile per lo sfruttamento delle risorse naturali».

C'è sempre il turismo, dunque, al centro delle politiche legate al mare. Come dimostra la tre-giorni di Marsala, che si è conclusa proprio nel segno del turismo, con una visita guidata nei rinnovati allestimenti delle sale delle navi, ai Musei di Baglio Anselmi, al Parco Archeologico di Marsala, e con un viaggio percettivo e sensoriale della Battaglia delle Egadi. Il tutto per chiudere al meglio gli eventi di Fishtuna-Xmas Edition, il festival sulle tradizioni legate alla pesca sostenibile del tonno rosso e alla valorizzazione del suo territorio e della sua cultura, che si è svolto, tra workshop, masterclass e cooking show, a Palazzo Fici, sede dell'Associazione Strada del Vino di Marsala-Terre d'Occidente, nel cuore del centro storico di Marsala. Fishtuna Festival, ricorda il comunicato di Tempo Reale, che l'ha organizzato, è stato realizzato grazie al supporto economico della Regione Siciliana (assessorato dell’Agricoltura-Dipartimento della pesca mediterranea), del Comune di Marsala e delle Isole Egadi. Ha chiamato a raccolta istituzioni, addetti ai lavori, esperti di sostenibilità ambientale, chef e soprattutto un vastissimo pubblico di curiosi e appassionati, che ha presenziato all’evento con visibile coinvolgimento. Protagonisti dei coking show gli chef Peppe Agliano del ristorante La Corte dei Mangioni di Palermo, Angelo Genna del ristorante Taverna del Tocco di Marsala, Peppe Giuffrè del ristorante Mangia’s Donna Floriana di Favignana, Luciano «Lucianeddu» Di Marco del ristorante Addakuosa di Castellammare del Golfo, Michele Ritunno e Roberto Canino del ristorante Scaliddre di Favignana e Francesco Bonomo di Marsala. Ad accompagnare le esibizioni culinarie l’intrattenimento musicale di Marcello Mandreucci.

«Queste giornate - ha detto il vice sindaco di Favignana, Vito Vaccaro - siglano una collaborazione fra le Egadi e Marsala in vari ambiti, fra cui quello storico, culturale, ma anche nel settore della pesca. Un valore da coltivare per l’intero territorio». «Un evento che ha saputo mettere in luce e in rete – ha commentato il sindaco di Marsala, Massimo Grillo - luoghi, temi e settori su cui puntare per lavorare alla crescita di un territorio vasto e ricco di peculiarità . I Comuni di Marsala e Favignana in rete si sono trovati a condividere un’esperienza che certamente proseguirà nella strada delle rispettive valorizzazioni».

Nel video le dichiarazioni dell'organizzatore Marcello Cavalli e di  Angelo Lapillo, del Dipartimento regionale della pesca mediterranea

 

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