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IL PERCORSO

Al via i lavori nella chiesa del Collegio di Marsala che ospiterà il Museo degli Arazzi

marsala, Trapani, Cultura
L'assessore regionale ai Beni Culturali, Alberto Samonà

Al via i lavori per il recupero e l'adeguamento della Chiesa del Collegio di Marsala, destinata ad ospitare il Museo degli Arazzi. È stato stipulato, infatti, dalla Soprintendenza dei Beni culturali di Trapani il contratto per l'avvio del cantiere, che doterà Marsala di questo prestigioso spazio culturale.

"Con la consegna dei lavori di riqualificazione e adeguamento della Chiesa del Collegio - sottolinea l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà - si definisce un importante percorso che mira a dare una collocazione stabile e adeguata al prezioso patrimonio tessile costituito dagli otto arazzi di Marsala e da alcuni paramenti sacri del '500 appartenuti a Monsignor Lombardo. Il nuovo Museo degli Arazzi consentirà, finalmente, una lettura unitaria del racconto espresso nelle scene raffigurate dagli otto arazzi fiamminghi di Marsala e di completare l’offerta culturale della provincia di Trapani".

I pregiati arazzi - le cui dimensioni sono di circa 350 cm di larghezza per 500 cm di altezza - raccontano la guerra tra Romani e Giudei del 66 d.C.. Nonostante il riferimento storico sia ben preciso, le scene si prestano ad un’interpretazione di tipo allegorico dal momento che gli episodi narrati non rispettano la cultura ebraica e romana del tempo ma richiamano costumi, riferimenti e oggetti che riconducono al periodo della realizzazione dei manufatti (tardo '500) utilizzandoli come metafora per accedere alla clemenza di Filippo II nei confronti dei Calvinisti olandesi.

Ad aggiudicarsi i lavori per un importo di 1.837.999,55, l'Associazione Temporanea d’Imprese costituita dalla I.CO.SER. s.r.l. e dalla D’Alberti Costruzioni s.a.s. Il nuovo Museo ospiterà gli arazzi imperiali di Bruxelles che, sin dal 1589, appartengono al patrimonio della chiesa Madre di Marsala alla quale furono lasciati per testamento da Mons. Antonino Lombardo, arcivescovo di Messina di origine marsalese. La leggenda narra che durante una tempesta la Regina d’Inghilterra Maria I Tudor, figlia di Enrico VIII, abbia trovato riparo nel porto di Marsala e che lì sia stata ospitata da monsignor Lombardo, uomo di fede e di cultura. Maria Tudor andò sposa a Filippo II e divenne regina di Spagna e di Sicilia. Il tentativo di esimere la città lilibetana dal pagamento di pesanti tassazioni imposte dal trono iberico vide impegnato il Vescovo marsalese che riuscì nell’impresa e ricevette anche la nomina a cappellano regio, ricevendo, prima del suo rientro in patria, come compenso per i servigi prestati a corte, la collezione degli otto arazzi. ITALPRESS

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