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Favignana, una vita fra mattanze e tonni: la storia di Clemente Ventrone

Una vita trascorsa tra mattanze e tonni che oggi sono solo ricordi.

Clemente Ventrone – nato a Caserta – ha iniziato a lavorare allo stabilimento Florio di Favignana quando aveva 14 anni, ricoprendo diverse mansioni. Lui, 74 anni, insieme al rais Gioacchino Cataldo – scomparso lo scorso anno – è stato il personaggio più fotografato da chi ha documentato negli anni la mattanza. Le foto che lo ritraggono mentre arpiona i tonni oppure in momenti di pausa in piazza a Favignana, hanno fatto il giro del mondo. Dopo tante mansioni svolte all’interno dello stabilimento Florio, Clemente Ventrone è diventato “tonnaroto”, uno dei ruoli più importanti della filiera. Durante la pesca dei tonni era sempre a fianco del rais Cataldo, e con lui ha coltivato una lunga amicizia.

«La mattanza? Non è la corrida né una guerra ai tonni, ma una lotta per la sopravvivenza». Oggi Clemente Ventrone è pensionato e vive col figlio in un modesto appartamento popolare a Favignana. Lo abbiamo incontrato, tra racconti e ricordi di mare e di tonni.

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