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Trapani, Renzi: il derby? Partita da dentro o fuori

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Dopo il ritiro di Veroli, le squadre che hanno battuto i laziali perderanno i punti acquisiti. Un vantaggio per i granata nella corsa agli spareggi

TRAPANI. Mentre la Pallacanestro Trapani mette a punto gli ultimi dettagli in vista dell’importantissimo derby con Agrigento di domani (Palauriga, inizio alle 12, diretta tv su Sky Sport 3), esplode il caso Veroli, che come già accaduto a Forlì, rinuncia al campionato. Già ampiamente rimaneggiata nel corso della stagione per problemi economici (Trapani ha rilevato Legion proprio da Veroli), la società laziale ha comunicato ieri il suo ritiro. A-2 Gold, quindi, pesantemente colpita dalla crisi: due società fuori, oltre a Napoli e Barcellona che navigano a vista.
In classifica, le squadre che hanno battuto Veroli perderanno i punti acquisiti. Per Trapani, e spiace questa misera contabilità, qualche spiraglio in più per i play-off. Ma se domani non batterà Agrigento, gli spiragli si barreranno immediatamente. «Sappiamo che si tratta di una partita da dentro o fuori - osserva Andrea Renzi, pivot granata -, i risultati non ci stanno dando ragione benchè nelle ultime settimane si sia giocato molto meglio. Alla fine però le vittorie non sono arrivate. Quel che mi pesa veramente è che per pochi punti abbiamo perso partite che avrebbero potuto far girare la nostra stagione, mi brucia che nei finali per un niente non siamo riusciti a prenderci i due punti».
Partita particolare, quella di domani: diretta televisiva, orario d’inizio inusuale per la pallacanestro, primo arbitro microfonato (durante le pause si ascolterà ciò che dirà agli altri due direttori di gara). «In settimana ci siamo allenati alle 12 per abituarci, spero che la diretta non ci tolga spettatori, del resto si tratta di un match fondamentale per noi ed assistere di presenza è un’altra cosa. I tifosi ci hanno sempre sostenuti, e domani ne avremo tantissimo bisogno».
Agrigento, che avrebbe dovuto disputare un campionato diverso, è diventata diretta avversaria dei granata nella corsa per una delle ultime posizioni play-off: «È una squadra veloce e tosta, mi aspetto una partita molto fisica, equilibrata per 40’. La partita d’andata conta relativamente, dovremo imporre il nostro gioco. Pressione? Non più di tanto, giocare partite di questo tipo è il fascino del nostro lavoro, quando si è ragazzi si sogna di poter essere fra i protagonisti in match così delicati».
Infine, un pensiero sulla permanenza a Trapani: «Qui sono stato e sto bene, ma sono in scadenza di contratto e sarà la società a dover manifestare l’interesse a che io rimanga. Se ci sarà il loro interesse, ne parleremo».
Sempre che non interverrà un club di serie A con proposte allettanti: sono in tanti infatti a chiedersi come un giocatore talmente forte non ci giochi stabilmente.

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