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DAL COMUNE

A Liliana Segre la cittadinanza onoraria di Petrosino

Liliana Segre diventa ufficialmente cittadina onoraria del Comune di Petrosino. A deciderlo la Giunta comunale presieduta dal sindaco Gaspare Giacalone, che stamattina ha approvato la relativa delibera con cui si conferisce il riconoscimento alla senatrice che fu vittima delle leggi razziali fasciste a partire dall’età di 8 anni.

“Liliana Segre-  si legge nella delibera di giunta - ha continuato in tutti questi anni pubblicamente a esaminare e scandagliare la storia e la contemporaneità promuovendo campagne per i diritti umani e per debellare il razzismo e l’antisemitismo. Liliana Segre rappresenta una delle figure più nobili della Nazione, segnata dal portare in sé la memoria della tragedia della Shoa e il senso della vita come sopravvivenza dell’umano e come scelta etica, vero e proprio sensore per cogliere pericoli e opportunità per tutta l’umanità”.

La senatrice, di origini ebraiche, nel 1938 fu costretta ad abbandonare la scuola elementare per trascorrere con alcuni familiari un lungo periodo in fuga dalle persecuzioni razziste. Il 7 dicembre 1943 Liliana Segre venne bloccata al confine con la Svizzera e arrestata.

Il successivo 30 gennaio 1944 Liliana Segre venne deportata con il padre in Germania e arrivò nel campo di concentramento tedesco di Birkenau-Auschwitz il 6 febbraio 1944: lì, fu internata nella sezione femminile e sottoposta ai lavori forzati. Il padre morì pochi mesi dopo e nel campo di concentramento vennero uccisi anche i suoi nonni. Liliana Segre venne liberata il 1° maggio 1945 ed è una dei 25 sopravvissuti del 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati nel campo di concentramento di Auschwitz.

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