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Il voto di Marsala non scontenta le opposte coalizioni

Il deputato del Pd Gucciardi sottolinea il «successo straordinario del partito». Il senatore di Forza Italia D’Alì: «Abbiamo imposto lo stop ai democratici»

MARSALA. Una grande affermazione del candidato Alberto Di Girolamo, che dimostra il buon lavoro espresso dal Partito Democratico sul territorio». Lo afferma il segretario del Pd di Trapani, Francesco Brillante, sottolineando che «oltre 17 mila preferenze e 5 mila voti di distacco sono solo il punto di partenza per vincere in una Marsala che ha già fatto quadrato intorno al nostro candidato». Per Brillante, «un dato merita attenzione: nella lista del Pd e nella lista del sindaco i più votati sono classe 1987, un grande segnale di coraggio e rinnovamento che dà prospettiva alla politica. Un esempio da seguire, comunque andrà a finire il ballottaggio».

«Il Psi, in Italia, riparte da Marsala - aggiunge il deputato regionale Nino Oddo -: i numeri sono una bella cosa: i 3700 voti e l’8.30% conseguito dai socialisti a Marsala, quinta città della Sicilia, ci ricolloca quali protagonisti della scena politica. Confermato - rileva Oddo - l’asse Pd-Psi, nucleo portante del centrosinistra, che "rischia", in una provincia storicamente moderata, di chiudere la partita per il sindaco con quasi il 49% già al primo turno».

 

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