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CONSIGLIO COMUNALE

Trapani, l’aula si «scalda» sui rilievi della Corte dei Conti

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Durante la seduta della civica assise sono stati presentati emendamenti e mozioni. La relazione del dirigente Petrusa

TRAPANI. La Corte dei Conti mette in rilievo alcune «criticità» sulla gestione dell’attività amministrativa del Comune di Trapani per gli anni 2011, 2012 e 2013, ma il Consiglio comunale quasi all’unanimità le rinvia al mittente. E’ questo l’esito di un lungo dibattito della seduta dell’altra sera che ha fatto registrare anche la presentazione di alcuni emendamenti e mozioni.

In pratica, la Corte dei Conti ha chiesto al Comune di «adottare entro 60 giorni i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità e a ripristinare gli equilibri di bilancio» e specificatamente il mancato rispetto per il 2012 del patto di stabilità con uno scostamento del saldo finanziario rispetto all’obiettivo programmatico di 3 milioni di euro, un disavanzo relativo alla gestione di cassa di 12 milioni e 313 mila euro, debiti fuori bilancio per 755 mila euro ed ancora l’assunzione del personale, pur in presenza di un’elevata percentuale di spesa. Un capitolo a parte viene dedicato alle società partecipate e segnatamente per la «Trapani Servizi» con una perdita nel 2012 di circa 600 mila euro. Ad inizio del dibattito consiliare il direttore del settore finanziario Petrusa ha dato lettura di una relazione, con la quale in un certo senso vengono date le motivazioni su tali «criticità» sollevate dalla Corte dei Conti.

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