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IL CASO

Birgi: «diffida» dalla Ryanair, sollecitato il pagamento di 2 milioni

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La società “Airport Marketing Services” della compagnia low cost avrebbe già emesso le fatture. Il presidente Pace invita i Comuni a versare le quote

TRAPANI. La società “Airport Marketing Services” che gestisce il marketing di Ryanair ha fatto pervenire alla Camera di Commercio, Ente che coordina l’azione di co-marketing finalizzata a mantenere l’operatività della compagnia aerea irlandese nell’aeroporto di Trapani-Birgi, una “diffida” a pagare i primi due milioni dell’accordo che ha valenza triennale. L’Ente camerale, cabina di regia dell’operazione e punto di riferimento dei Comuni che, per quote, debbono concorrere al raggiungimento di quella somma, ha a disposizione soltanto 500 mila euro, la somma che materialmente, finora, è stata raccolta, al di là delle dichiarazioni di intenti, da parte degli Enti locali. “Airport Marketing Services” avrebbe già emesso le fatture e, con la ”diffida”, sollecita il completamento dei trasferimenti da parte dei Comuni. Per cautelarsi, in attesa di ricevere il dovuto, la società che gestisce il marketing di Ryanair avrebbe deciso di trattenere alcune somme che avrebbe dovuto erogare alla società di gestione dell’aeroporto di Birgi, nonostante nell’accordo di co-marketing Airgest non abbia alcun ruolo.

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