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Salemi, la zona rossa provoca lo slittamento dell'inaugurazione dell'antico municipio

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Uno dei luoghi che conserva gran parte della storia civica di Salemi è praticamente pronto per tornare fruibile. Il vecchio municipio della cittadina belicina, infatti, è stato reso di nuovo funzionale, dopo una chiusura lunga più di quindici anni, ed in seguito al recente completamento dei lavori di ristrutturazione. Ma la riapertura ufficiale dell'edificio, in pieno centro storico, ha purtroppo subito uno slittamento per l'emergenza coronavirus, che dopo un'impennata dei contagi in paese ha portato all'istituzione della zona rossa.

Ci sarebbe stata perfino una data, già individuata dall'amministrazione comunale, in cui spalancare le antiche porte dell'edificio: era in corrispondenza della festa di San Giuseppe, originariamente in programma la settimana scorsa - però annullata a causa delle prime misure di contenimento adottate -, che l'inaugurazione avrebbe dovuto aver luogo. Ma l'interruzione di ogni attività pubblica, a partire dai decreti governativi e regionali, ha stoppato pure il trasferimento degli uffici comunali salemitani dalla sede attuale, rimandando il tutto al momento in cui la situazione generale si sarà avviata sulla strada della normalità.

«Il palazzo municipale di Salemi diventerà il simbolo della ripresa, dopo essere usciti da un periodo buio, come quello che stiamo vivendo», dice dal canto suo il sindaco Domenico Venuti, assicurando che «il prima possibile saremo pronti ad accogliere la cittadinanza in quella che è storicamente la propria casa».

Dunque che le opere di restauro fossero giunte pressoché alla conclusione, è dimostrato dal fatto che si attendesse ormai soltanto di completare l'arredamento delle stanze, con i mobili nel frattempo acquistati, in modo da ospitare nella struttura rimodernata gran parte della vita amministrativa salemitana, al momento situata nel complesso adiacente alla chiesa di Sant'Agostino.

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