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Denise Pipitone, l'ex pm Angioni lancia una raccolta fondi. Piera Maggio: «Nessuna autorizzazione»

Denise Pipitone e Piera Maggio

Maria Angioni ha avviato una raccolta fondi per fare indagini sulla scomparsa di Denise Pipitone e arriva subito la secca precisazione di Piera Maggio che puntualizza come nessuno abbia autorizzato persone terze ad occuparsi di iniziative per contribuire al ritrovamento. L'ex pm, che indagò sulla scomparsa della bambina da Mazara del Vallo, è stata condannata ad un anno di reclusione per aver fornito false informazioni al pubblico ministero dopo aver denunciato in tv e successivamente alla procura di Marsala, ipotetici depistaggi e inefficienze nelle indagini svolte sulla scomparsa di Denise, e ieri ha deciso di lanciare una raccolta fondi, pubblicando sui social un post.

"Un caro saluto alle amiche, agli amici e followers - scrive la Angioni -. La mia attività di ricerca delle tracce che potrebbero portare alla ragazza che tutti amiamo, Denise Pipitone, ha bisogno ora di riscontri ulteriori. Naturalmente, quando sarà il momento, offrirò tutta la documentazione alla Commissione parlamentare di inchiesta che spero verrà istituita. Appena possibile e nei limiti del possibile, inoltre, vi darò qualche aggiornamento sullo stato delle ricerche, che si stanno svolgendo in sintonia e con il sostegno di alcuni familiari di Denise. Sulla base del preventivo consegnatomi da uno stimato professionista, ho aperto questa raccolta di fondi, cui io per prima ho contribuito. Non è necessario - continua - donare grandi somme, bastano anche il minimo consentito dalla struttura online cui mi sono rivolta, e che garantisce la regolarità e tracciabilità della raccolta: l'importante è iniziare. Io ho donato 5 euro, anche voi potete donare una somma piccola, e se comunque non desiderate che il vostro nome compaia pubblicamente potete disporre in tal senso cliccando sull'apposito pulsante. Nel frattempo è in corso la procedura per la istituzione di una Onlus nella cui rete confluirà anche questa raccolta fondi. Aiutatemi a condividere".

Tante, come era inevitabile, le reazioni negative all'iniziativa e immediatamente Piera Maggio, sempre attraverso i social ha voluto scrivere una nota di chiarimento: "Non sono autorizzate raccolte fondi da chi non ha titolo o legittimazione a occuparsi di Denise e che eventuali iniziative saranno segnalati alla guardia di finanza".

"Non abbiamo più parole, surreale", è la reazione della mamma di Denise sui social nel commentare le parole di tanta gente che sprona la donna ad andare avanti la donna e a continuare la sua battaglia.

Già lo scorso 26 marzo i genitori di Denise avevano preso le distanze da Angioni, scrivendo: "Dopo le ultime notizie e fatti avvenuti, noi genitori di Denise Pipitone, ci dissociamo e prendiamo le distanze da ogni azione o iniziativa intrapresa autonomamente dalla dottoressa Maria Angioni, per conto e a nome di Denise".

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