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IL CASO

Strage di Alcamo Marina, riesumato il corpo del suicida

Riesumato il corpo di Giuseppe Vesco, il giovane accusato della strage di Alcamo Marina e trovato morto suicida nella sua cella in carcere. Come ricostruisce Laura Spanò in un articolo sul Giornale di Sicilia, l'estumulazione della salma è stata richiesta dall'avvocato della sorella, Maria Amelia Vesco, che non ha mai creduto al suicidio del fratello.

Giuseppe Vesco venne  arrestato quattro giorni dopo il 27 gennaio 1976 quando furono trovati uccisi il 19enne carabiniere Carmine Apuzzo e l’appuntato Salvatore Falcetta nella Casermetta di Alcamo Marina. Vesco prima confessò la strage e accusò quattro giovani alcamesi, ma poi ritrattò e cercò anche di scagionarli. Poi venne trovato morto impiccato nel carcere di Trapani, il 26 ottobre del 1977.

La sorella Maria Amelia, assistita dall’avvocato Santino Butera, non ha mai creduto al suicidio e per anni si è battuta per far riesumare i resti della salma del fratello. «Le posso confermare – dice il legale al Giornale di Sicilia – che il corpo presentava segni di una autopsia ed era senza la mano sinistra. La mia assistita mi riferisce però, di non sapere nulla dell’autopsia e per questo vorremmo approfondire. Siamo orientati a chiedere l’esame del Dna».

L'articolo completo sul Giornale di Sicilia. 

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