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Omicidio di Castelvetrano, l'amico in carcere: "Non ricordo dove ho gettato il fucile"

«Non ricordo dove ho gettato il fucile». Queste le parole di Gaspare Favara accusato dell'omicidio dell'amico, Vincenzo Favoroso, ucciso con un colpo di fucile a Castelvetrano.

Come riporta un articolo di Francesca Capizzi sul Giornale di Sicilia, Favara interrogato dal pm è apparso confuso. Secondo quanto emerso dalle prime indagini, pare che l'umo avrebbe esploso accidentalmente un colpo di fucile, uccidendo così Favoroso. L'accusa è di omicidio colposo.

Gli inquirenti - si legge sempre sul Giornale di Sicilia - stanno visionando alcune immagini dei circuiti di video sorveglianza di alcune abitazioni private e luoghi pubblici limitrofi dove si sarebbe consumato il delitto, in un cortile di via Mazzini. Il corpo sarebbe poi stato trasportato in una località di campagna. Dalle telecamere si potrebbe capire chi può aver aiutato Favara nel trasportare il corpo dal cortile in campagna.

Gli investigatori hanno sequestrato l’auto, intestata al suocero di Favara, Alfonso Sorrentino e nella quale la scientifica di Trapani pare abbia trovato tracce di sangue. Sequestrata anche una seconda auto, intestata a Gaspare Favara.

L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola.

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