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Trapani, lapide vicino la tomba di Rostagno: scoppia la polemica

TRAPANI. I familiari di Mauro Rostagno – la figlia Maddalena, la vedova Chicca Roveri e la sorella Carla – compatti, contestano la decisione di Libera e Articolo 21 di collocare – a loro insaputa - una lapide nell’area attigua alla tomba del giornalista e sociologo assassinato il 26 settembre 1988 a Valderice. «Non hanno rispettato la sacralità del luogo», dice Maddalena Rostagno al telefono. «Nessuno ci ha detto nulla e se ce l’avessero chiesto avremmo detto di no», ha aggiunto la figlia di Mauro Rostagno.

La polemica, dai toni duri e severi, è scoppiata su facebook: «Scopro casualmente, e confermatomi al telefono da terzi, che Articolo 21 e Libera Trapani hanno modificato l'area circostante alla tomba di Mauro, mettendo una sorta di masso con lapide apponendo il loro timbro. Nè io, nè mia madre, nè Carla Rostagno, con la quale ho appena parlato, eravamo state avvisate da nessuno – scrive in un post, Maddalena Rostagno. - Nella mia ignoranza credo abbiano dovuto seguire un iter e ottenere permessi dal Comune, ecc. E a nessuno di loro, a nessuno di loro, è venuto in mente di informare nessun familiare. Così presi dall'apporre la loro bandierina non gli è sfiorato neanche per un attimo per la capa quanto quel luogo, e l'armonia voluta da tutti noi familiari di semplicità, sia sacra. Pazzesco! Complimenti a Ciao Mauro, Libera e Articolo 21 di cui è responsabile Rino Giacalone». Nella stessa pagina di facebook, Giacalone interviene per affermare: «A nome di articolo 21 proporrò di togliere la targa lasciando l'ulivo».

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