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Criminalità a Erice, vertice in Prefettura

Il sindaco Tranchida: «Il primo passo è potenziare i sistemi di videosorveglianza»

ERICE. Dopo i furti e le rapine che hanno creato allarme tra residenti e commercianti, a Erice si corre ai ripari per frenare l’escalation di episodi di microcriminalità. Il primo passo è un migliore utilizzo del sistema di videosorveglianza con l’installazione di una stazione di raccolta delle immagini anche presso la caserma dei carabinieri che si trova nell’antico borgo medievale. Attualmente la raccolta avveniva presso il comando di polizia municipale e la questura. E’ stata, pertanto, accolta la proposta formulata dal sindaco della Vetta.

“In questi mesi – ha sottolineato Giacomo Tranchida – nonostante il dispiegamento di ulteriori servizi di vigilanza, con la realizzazione anche di posti di blocco e accertamenti in capo agli automobilisti in transito da e per Erice centro storico, alle pregresse azioni criminose in danno dei villeggianti si sono sommati furti e rapine presso le abitazioni dei residenti. Bisogna puntare sulla tecnologia”.

 

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