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LE POLEMICHE

Marsala, l’Ipab «annaspa»: il commissario ribatte

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Dopo le accuse lanciate nei confronti di Ignazio Genna dai due sindacati in merito alla gestione della casa di riposo

"Lavorare in sinergia con le Istituzioni, i lavoratori e le organizzazioni sindacali per "salvare" la Casa di Riposo "Giovanni XXIII" nell'interesse degli anziani e di quanti operano nella struttura".

E' stato l'appello lanciato dal Commissario straordinario Ignazio Genna a conclusione dell'assemblea richiesta da Uil e Cisl Funzione Pubblica, rispettivamente rappresentate da Marco Corrao e Osvaldo Angileri. Un'assemblea che potrebbe avere aperto un nuovo capitolo nella tormentata vicenda che da molti anni ormai tormenta la vita di quella struttura che è stata a Marsala il "fiore all'occhiello" dei servizi sociali destinati agli anziani. L'assemblea ha permesso infatti al Commissario Genna di "fare chiarezza" su quella che è la reale situazione dell'Ipab marsalese e di quelle che sono le sue prospettive immediate e future e,nello stesso tempo, rintuzzare le accuse lanciate nei suoi confronti dai due sindacati in merito alla gestione dell'Ipab: dalla mancata erogazione di ben 25 mensilità e dare la sua versione dei fatti"che-ha detto-non sono quelli che si vogliono fare apparire". Ha sottolineato,in particolare,come da un anno e mezzo sia impegnato alla ricerca di fondi, risorse e idee per sollevare le sorti della Casa di Riposo, chiarendo come la struttura sia creditrice di 250 mila euro dalla Prefettura e 360 mila dal Ministero dell'interno nonché di 115 mila euro dal Comune di Marsala che, oltre alle rette arretrate, deve ancora erogare il contributo ordinario di 51 mila euro. "Nonostante tutto -dice Genna- riusciamo a pagare uno stipendio ogni mese,gli interessi legali e la rivalutazione monetaria che ammontano a 35 mila euro;per l'arretrato aspettiamo che Prefettura, Comune e Regione,assolvano agli impegni".Poi una "frecciata" alle organizzazioni sindacali "rimaste "assenti" alle problematiche della Casa di Riposo, ad eccezione della Cisl"."Ci tengo a ricordare-ha concluso- che la Uil chiedeva la chiusura della struttura senza curarsi del personale che sarebbe rimasto sul lastrico". Poi l'appello per una sinergia che veda unitariamente impegnati Commissario straordinario,organizzazioni sindacali,Comune, Regione e lavoratori per completare il "salvataggio" già avviato. In pratica l'assemblea dei lavoratori indetta dai sindacati Uil e Cisl Funzione Pubblica sembra essere il presupposto per fare uscire la Casa di Riposo dalla crisi in cui da anni "annaspa".

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