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Marsala, a vuoto la vendita dei beni: l’Ipab rilancia

Trapani, Archivio

MARSALA. Ancora un tentativo a vuoto quello del Commissario straordinario della Casa di Riposo "Giovanni XXIII", Ignazio Genna, di riuscire a vendere i beni immobili dell'Ipab Marsalesi. Anche il secondo tentativo di giovedì scorso è fallito non essendoci stato alcun potenziale acquirente per gli immobili messi in vendita per poco più di 725 mila euro: un Lotto di terreno in contrada Birgi Novi (valore 12.300 euro); tre lotti di terreno in contrada Sant'Anna (18.300 euro); lotto di terreno in contrada Culla di Busala (8.500 euro); casetta di civile abitazione sita nel Comune di Vita (12.500 euro) nonchè gli immobili dell'Opera Pia "Maria Antonietta Catalano Galfano": un lotto di terreno in contrada Chelbi Minori di Mazara del Vallo (673.450 euro). Già nel primo tentativo del 19 dicembre scorso è stato venduto un immobile di via Stefano Bilardello con annesso appezzamento di terreno che, valutato 336.175 euro, è stato venduto per 95.500 euro. Nonostante sia andato a vuoto anche questo secondo tentativo di vendita dei beni della Casa di Riposo "Giovanni XXIII", il dottor Ignazio Genna non demorde e pare intenda ricorrere, visto che la normativa in materia pare glielo consenta, alla vendita non più a mezzo asta pubblica ma a trattativa privata. "E' forse il solo modo - sottolinea - per cercare di raggiungere quello che è l'obiettivo di vendita dalla quale la Casa di Riposo può tirare un sospiro di sollievo definitivo". Per altro la struttura, che da alcuni mesi ospita un centinaio di migranti provenienti dal Nord Africa e grazie alla disponibilità della Prefettura di Trapani, ha fatto un significativo passo avanti sul piano economico: da una perdita mensile di 40 mila euro oggi è passata ad un attivo mensile di 50 mila euro. "Ma non è che un primo passo - dice il commissario Ignazio Genna -. Dal mese di ottobre abbiamo un attivo mensile di 50 mila euro e stiamo predisponendo un piano di rientro dei pagamenti arretrati e un riequilibrio economico dell'Ente. Vantiamo inoltre, ad oggi, un credito dal Ministero dell'Interno di 315 mila euro che ci consentiranno di pagare tre stipendi arretrati ai dipendenti e qualche debito ai fornitori". L'obiettivo del Commissario è raggiungere la parità di bilancio, risanare i debiti e rilanciare la struttura. "Per fare questo - chiarisce - è necessario continuare sulla strada già tracciata e diversificare i servzi, come previsto dal nuovo Statuto dell'Ente che non può essere solo "Casa di Riposo" e "Casa Protetta". Occorre un impegno economico e progettuale delle istituzioni (Regione, Comune ed Asp) per potenziare i servizi". Fra l'altro il Commissario Genna ha fato richiesta al Ministero attraverso la Prefettura di potere ospitare anche migranti minori non accompagnati. "Per i progetti che abbiamo posto in cantiere - dice ancora il Commissario Genna - la struttura è diventata piccola tanto che stiamo chiedendo locali in comodato d'uso gratuito al Comune e ad altri Enti".

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