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Alcamo, arriva l’acqua da Montescuro

La fornitura attuale è di 15 litri al secondo, diventeranno 40 non appena saranno riparate alcune rotture a Segesta

ALCAMO. Acqua da Montescuro. Non è più un miraggio, per la cittadinanza alcamese. Anche se l'ufficio Acquedotto comunale ieri ha riferito che si registrano attualmente turni di erogazione idrica di quattro giorni.
Una cadenza tutt'altro che ottimale (a tal proposito, si richiede anche di aggiornare, sul sito istituzionale del Comune, le informazioni inerenti il servizio idrico e che fino a ieri erano ferme all'11 aprile). Ne parliamo allora con il sindaco Sebastiano Bonventre. In riferimento alla recente notizia dell'entrata in funzione dell'acquedotto di Montescuro che va a rifornire anche il Comune di Alcamo, Bonventre ieri ha dichiarato: «Da 2 giorni vengono immessi in rete intorno a 15 litri al secondo proprio da Montescuro. Siciliacque sta provvedendo a sistemare alcune perdite intorno a Segesta - spiega il sindaco - per giungere nel breve ad almeno 40 litri al secondo. Poi vedremo se chiedere tutto quanto di nostra spettanza (70 litri al secondo) routinariamente - conclude Bonventre - o ritenere bastevole per le nostre esigenze quella quantità che in effetti i nostri uffici ritengono congrua in assenza di rotture da Dammusi e Cannizzaro che sono le fonti gestite direttamente dal Comune».
Ingenti sono le spese che il Comune si trova costantemente ad affrontare per garantire il servizio idrico pubblico ed effettuare le manutenzioni. Di recente, 61 mila 533,36 euro per integrare la fornitura idrica con l'acqua proveniente dal potabilizzatore Amap di Palermo (la somma è relativa al periodo compreso tra il 17 novembre 2013 e il 27 marzo scorso), «considerato che la dotazione idrica del Comune di Alcamo - è riportato nel documento -, proveniente dalle proprie fonti di approvvigionamento (sorgenti Chiusa-Dammusi-Mirto e Cannizzaro), non soddisfa il fabbisogno della cittadinanza» alcamese e che quindi «è necessario ricorrere ad altre fonti integrative».
A tal proposito, con una nota del 12 marzo scorso, il Comune di Alcamo aveva impegnato 300 mila euro per far fronte all'acquisto di acqua per quest'anno. Altro impegno di spesa, 45.670,91 euro, riguarda il primo stato di avanzamento dei lavori di manutenzione della rete idrica e fognaria, svolti dalla ditta Edil Costruzioni Siciliana srl che ha sede a Favara. Non si può, intanto, trascurare lo stato in cui ieri pomeriggio si è presentata la zona del Bottino, con rifiuti vari sparsi a pochi centimetri dai rubinetti dell'acqua potabile, da cui tanti alcamesi attingono quotidianamente. Una situazione di inciviltà che, in quest'area pubblica dove mantenere l'igiene è fondamentale, si ripete.

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