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Rifiuti, incendio divampa nell'impianto della Trapani Servizi

L’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon, scrive su Facebook che un incendio, divampato nell’impianto della Trapani Servizi, in contrada Belvedere, "pare abbia praticamente distrutto il Tmb, che serve a trattare i rifiuti in ingresso in discarica. Ci siamo attivati immediatamente assieme al direttore Calogero Foti per trovare soluzioni ed evitare che ci siano ripercussioni sul sistema a livello regionale».

"Sono in contatto con le istituzioni e le forze dell’ordine. Vogliamo andare fino in fondo. Senza tirare conclusioni affrettate, prendiamo atto che ancora una volta, nel fine settimana, si verifica un incendio in un impianto di rifiuti. Da tempo - aggiunge - abbiamo posto attenzione su questi fenomeni raccogliendo dei dati che stiamo approfondendo. Una cosa è certa, il governo Musumeci non arretrerà neanche un millimetro e andremo avanti con l’opera di riforma e riordino del settore".

"Apprendo - afferma la deputata regionale di Attiva Sicilia, Valentina Palmeri - di un  incendio divampato nell’impianto di trattamento rifiuti di contrada Belvedere Trapani. Un rogo che si somma a quelli che hanno già colpito i boschi in Sicilia e nel Trapanese". "Premesso - continua Palmeri - che ove fosse effettuata una raccolta differenziata avanzata il bisogno di impianti di separazione dei rifiuti diminuirebbe in modo assai consistente, c'è da notare che da Roma in giù strani incendi colpiscono questi impianti con l'effetto di alimentare le discariche o gli inceneritori, il tutto quando l'Europa per la sua sopravvivenza industriale ha fissato al 10 per cento il quantitativo massimo di rifiuti non recuperati tra mandati in discarica o inceneriti".

"È necessario - sostiene Palmeri - dare una forte accelerazione agli impianti pubblici ed alla creazione o potenziamento degli impianti industriali che fanno prodotti da quanto recuperato o recuperabile. Sul piano normativo, alla riapertura de ll'ARS depositerò il disegno di legge voto per la confisca dei beni agli autori degli incendi e per la sorveglianza anche con tecnologie in uso nel campo militare dei bersagli prevedibili di queste azioni incendiare, dai boschi agli impianti pubblici come questi, per cui mi confronterò anche con gli operatori pubblici e privati del settore".

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