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Tris del Trapani a Reggio Emilia

I granata dopo essersi passati in svantaggio ribaltano il punteggio con le reti di Abate, Gambino e Docente

TRAPANI. Il Trapani s’impone di prepotenza a Reggio Emilia e ottiene una vittoria per tre reti ad una che ha messo in luce la qualità della formazione allenata da Roberto Boscaglia. E’stata una serata trionfale per la gioia dei 50 tifosi granata sugli spalti dello stadio emiliano e di tutti coloro i quali hanno assistito in diretta all’incontro dai teleschermi di Sportitalia. Il Trapani è partito subito alla grande. Ha dettato legge ma nonostante ciò ha chiuso la prima parte della gara in svantaggio a causa di un rigore inesistente che il direttore di gara ha concesso per una caduta in area senza alcun contatto al 36’. Della battuta del penalty si è incaricato Paolo Rossi che ha fatto secco Nordi. Prima del gol dei padroni di casa, il Trapani aveva fatto letteralmente tremare la retroguardia della squadra allenata da Zauli. Al 16’ Madonia dopo un magistrale scambio con Gambino batteva senza mezzi termini a rete. La Reggiana però a portiere battuto trovava sulla linea i piedi di un difensore per salvarsi. Al 26’ ancora un assist di Gambino per Madonia sulla cui battuta si salvava col piede il guardiapali di casa. Tre minuti dopo si liberava bene Spinelli che non riusciva col piede sinistro a centrare la porta da distanza ravvicinata con la palla che andava un paio di metri lontana dal palo. Al 33’ Madonia serviva Abate che incornava in tuffo ma la palla passava vicina al palo. Poi il già descritto calcio di rigore per la Reggiana con Boscaglia che andava su tutte le furie. Nella ripresa il Trapani tornava a macinare gioco e ripartiva con Madonia che, dentro l’area, credendosi in posizione di fuorigioco sparava lontano dalla porta. Due minuti dopo un braccio in area della Reggiana su tiro di Abate ma l’arbitro sorvolava e anzi espelleva il direttore sportivo granata Faggiano per proteste. Anche sugli spalti i tifosi trapanesi facevano sentire la loro protesta. Al 66’ il meritato pareggio granata. Era siglato da Abate che in tuffo metteva dentro di testa su caparbio cross in area di Pirrone. Tre minuti dopo era lo stesso centravanti granata che porgeva in area il pallone del vantaggio a Gambino. L’attaccante ex Borussia mirava la porta e di piatto destro non aveva esitazioni a gonfiare il sacco reggiano. Era l’apoteosi granata. All’80’ l’inesauribile Madonia faceva correre ancora una volta un brivido sulla schiena degli ospiti sfiorando il legno. Al 91’ il direttore di gara, certamente per tutto l’incontro sotto la sufficienza, non fischiava un fuorigioco ai padroni di casa che venivano bloccati dal tuffo del portiere trapanese Nordi, il quale sradicava la sfera di cuoio dal piede dell’attaccante di turno. Quasi allo scadere, a trenta secondi dal fischio finale, dopo che erano stati concessi quattro primi di recupero, era il nuovo entrato Docente che in azione di rimessa metteva la firma al terzo gol granata imponendo la legge del più forte.  

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