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Trapani, senza bilancio comunale si fermano le mense scolastiche: non è tra i servizi considerati essenziali

Sospesi i pasti caldi, le famiglie costrette a preparare a casa i cibi per i bambini che frequentano a tempo pieno

A Trapani continua la lista della sospensione dei servizi a causa della mancanza del bilancio comunale. Dopo la chiusura del mercato del pesce (riaperto poi nella giornata dell’Epifania) che aveva fatto molto discutere, l’amministrazione ha reso noto di avere sospeso il servizio della mensa nelle scuole.

E non bastano le tre delibere di giunta approvate martedì scorso. Perché le delibere 1, 2 e 3 (che potrebbero essere definite delle soluzioni tampone) permetterebbero all’amministrazione Tranchida di continuare i propri lavori e progetti ma garantendo solo i servizi essenziali. E, per l’amministrazione, il servizio della mensa scolastica non è tra questi (a differenza, ad esempio, della raccolta dei rifiuti o dell’erogazione dell’acqua).

Da questa mattina, quindi, gli alunni che frequentano le scuole che osservano il tempo pieno di Trapani non riceveranno più un pasto caldo all’ora di pranzo, ma, al contrario, dovranno accontentarsi di cibi freddi preparati la mattina dai genitori. Il disservizio dovrebbe essere momentaneo. L’amministrazione sta cercando una soluzione in attesa dell’approvazione del bilancio (che dovrebbe arrivare entro il 15 marzo).

La ditta che si occupa della fornitura dei pasti, intanto, avrebbe scritto ai vari istituti scolastici e all'ufficio di gbinetto del sindaco per avere l’autorizzazione a procedere con il servizio mensa in via transitoria. L’incontro tra la ditta e il sindaco, però, non è stato ancora definito.

«Ci auguriamo – dichiara Valeria Marrone, mamma di due bambini che usufruiscono del servizio della mensa – che questa proposta venga accettata e che si conceda un pasto caldo ai nostri figli. La mancanza di questo servizio crea disagi non solo ai bambini, che sono costretti a pranzare con cibi freddi, ma anche a noi genitori. Adesso, infatti, saremo costretti a preparare il pranzo ai bambini nelle prime ore del mattino. È ovvio che tutto questo va a combaciare con impegni lavorativi e impegni familiari, a volte creando situazioni ingestibili».

Non è la prima volta, comunque, che il servizio mensa fa discutere. Già a settembre scorso, con l’avvio dell’orario prolungato, l’amministrazione aveva fatto sapere che per la distribuzione dei pasti bisognava ancora attendere. Il sindaco, in quel caso, aveva affermato che tutto era dovuto ad una spropositata richiesta per il servizio della mensa scolastica, con un numero di alunni fruitori che era superiore a quello che era stato previsto con lo stanziamento inserito nelle previsioni di bilancio. In quel caso, insomma, bisognava trovare la copertura finanziaria con strumenti idonei, così da non pesare sulle famiglie. Il servizio mensa, poi, è partito a metà ottobre. Adesso, invece, una nuova sospensione. I genitori vogliono chiarezza e sono già sul piede di guerra.

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