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Dopo Misiliscemi, la richiesta di unire a Trapani i Comuni di Erice, Valderice e Paceco

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«Ridiamo vita e speranza a questo territorio». La creazione del Comune di Misiliscemi continua a produrre effetti positivi in direzione della opportunità di ridisegnare i confini territoriali di Trapani con un progetto che inglobi i territori confinanti.

«Puntiamo a creare un grande territorio, che comprenda tutte le odierne realtà amministrative locali quali Erice, Valderice, Trapani e Paceco. Un unico Grande Comune, che nel rispetto delle identità territoriali, riesca finalmente a dare quella uniformità nella gestione e nella programmazione politica» chiede infatti, con forza, il Movimento Cives estendendo, quindi, ad un’ampia fetta dell’hinterland quella proposta di «avviare le pratiche per la fusione di Trapani e Erice» attraverso un Comitato promotore che «nasca dal basso» già avanzata dal presidente del Circolo di Trapani di Fratelli d’Italia, Christian Farsaci, e dal consigliere comunale di Erice di Per Cives: Erice, Valderice, Trapani e Paceco si dovrebbero unire questo partito, Giuseppe Vassallo.

Il Movimento che è rappresentato da Piero Spina non manca di puntare l’indice in direzioni diverse, per quanto tutte riconducenti al Comune di Trapani che, con la nascita di Misiliscemi, «registra una sconfitta politico-amministrativa» perché «è morta per sempre una parte della storia della nostra città. Non esiste più una spiaggia cittadina, ci siamo staccati ancor di più dall’aeroporto, mancheranno all’appello oltre 7000 concittadini».

E quindi, per Cives, le responsabilità maggiori vanno ascritte a quei consiglieri comunali di Trapani che nel 2015 votarono a favore della scissione ed hanno, con il loro voto, dato vita, di fatto, a Misiliscemi «ed alla, già folta, fabbrica dell’incapacità politica», scrive Piero Spina. Per Cives, infatti, la creazione del nuovo Comune non è la soluzione corretta per poter porre rimedio ai disagi sofferti dalla nuova comunità e dalle frazioni in genere, una soluzione che «se allargata ad ogni periferia condurrebbe a circostanze amministrative aberranti: se anche Villa Rosina chiedesse di diventare Comune? Oppure San Giuliano?».

 

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