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Trapani, nasce la Consulta dei quartieri: cos'è e come verrà eletta

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I quartieri e le frazioni di Trapani hanno una nuova casa: il Consiglio comunale ha approvato la nascita della Consulte dei Quartieri, Rioni e Frazioni.

Cappuccinelli, Fontanasalsa, Fontanelle Milo, Fontanelle Sud, Fulgatore, Guarrato, Locogrande, Marausa, Mokarta, Palma, Pietretagliate, Rilievo, Salinagrande, Sant’Alberto, Trapani centro, Trapani centro storico, Ummari, Villa Rosina, Xitta. Queste le frazioni che avranno modo di partecipare direttamente al governo della città.

La Consulta dei quartieri, rioni e frazioni per la «Partecipazione Civica Consapevole» alle scelte del Comune verrà eletta dai residenti da almeno un anno. Gli aventi diritto al voto devono avere compiuto almeno 16 anni. Le consulte locali, dalla durata massima di tre anni, presteranno gratuitamente la loro attività, e saranno formate in rapporto proporzionale agli abitanti, necessariamente dovranno prevedere l’equilibrio del 50% del diverso genere. Possono essere eletti componenti delle Consulte solo chi è residente da almeno un anno nei quartieri, rioni, frazioni, e di età non inferiore a 18 anni.

Le Consulte saranno composte da 5 componenti nel caso di quartieri, rioni e frazioni con una popolazione residente e domiciliata inferiore a 1.000 unità; 7 sino a 2.000; 9 sino a 4.000; 11 sino a 8.000; 13 oltre 8.000 abitanti; 15 oltre 16.000 abitanti; 17 oltre 32.000 abitanti. Gli oneri ordinari per le sedi delle consulte (es. utenze e cancelleria), che potranno anche essere diverse da quelle comunali, ed il loro mantenimento, saranno a carico del Comune.

Il sindaco, sentito il presidente del Consiglio Comunale, con proprio decreto fisserà la data delle elezioni. «Abbiamo promesso CambiaMenti, anche culturali e da oggi il Municipio spalanca definitivamente il portone ai trapanesi. I giovani, le cittadine e i cittadini trapanesi - dichiara il sindaco Tranchida – ent rano, con riconoscimento, a pieno titolo nel “governo” cittadino. Questa visione politica, definitivamente spazza via la cultura della delega al politico».

«Ogni cittadino, a maggior ragione in forma locale associata e partecipata può essere protagonista del futuro e della qualità di vita della zona in cui abita, conseguendo un rapporto diretto e privilegiato in seno alle scelte che interessano il proprio ambito di vita cittadina. Ringrazio, pertanto, non solo la Giunta ma tutti i consiglieri di maggioranza per avere scommesso nella politica di partecipazione civica dal basso» conclude Tranchida.

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