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Trapani, Atm: si dimettono in due dal Cda

I due componenti designati in accordo con i Comuni di Erice, Favignana e Paceco del Consiglio d’Amministrazione dell’ Atm si sono dimessi. Si tratta dell’avvocata 45enne Sabrina Giudici e del ragioniere commercialista Francesco Murana di 46 anni.

Rimarrebbero, al momento il presidente Antonio Di Giovanni e i componenti Carlo Massimo Zaccarini e Annarita Carpinteri. In relazione alle dimissioni, però, secondo lo statuto tutto il CdA cessa delle sue funzioni e entro 15 giorni il sindaco Giacomo Tranchida dovrà nominare il nuovo Consiglio d’Amministrazione.

«Prendo atto delle dimissioni arrivate con garbo e serietà dai soggetti che erano stati nominati in quota a quei Comuni che ad oggi non hanno ancora formalizzato concretamente il loro ingresso in ATM» commenta il sindaco Giacomo Tranchida.

Atm è una società interamente di proprietà del Comune di Trapani e si occupa del trasporto urbano e della gestione dei parcheggi a pagamento, servizi che, in modo diverso, potrebbero servire ai Comuni di Erice, Favignana e Paceco.

Le dimissioni prendono di sorpresa lo stesso Tranchida. «Sebbene abbiamo avuto numerose riunioni con i Comuni, ancora non si è formalizzato nulla». Il primo cittadino, infatti, ha inviato una lettera alle tre amministrazioni proprio per avere un riscontro formale: la situazione al momento è molto confusa. «A Favignana c’è una nuova Amministrazione e devono valutare e decidere, Paceco è interessata ma ancora non ho nulla di formale e pare che Erice potrebbe virare verso la propria di partecipata, la FuniErice, per alcuni servizi a cui era interessata – continua Tranchida -, nonostante ciò apprendo con sorpresa delle dimissioni dei due consiglieri ma non posso che ringraziarli per la serietà che manifestano con questo atto».

Insomma, una situazione da «ricomporre». Da più di un anno il sindaco di Trapani insiste su questo fronte che avrebbe intrapreso anche con un’altra partecipata, la Trapani Servizi. Il problema, però, è capire se realmente gli altri Comuni del comprensorio acquistino o meno delle quote. Tranchida ha subito numerose critiche dall’apposizione in merito a ciò: dovrà ora capire anche lui. Insistere su questa strada o meno? Perseguire un percorso comune o catalizzare tutto sulla città di Trapani? Queste sono le domande a cui Tranchida deve rispondere: ora è solo una questione politica.

L'articolo di Francesco Tarantino nell'edizione di Trapani del Giornale di Sicilia

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