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Calatafimi, gassificatore: «no» dell’opposizione

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CALATAFIMI. Il gruppo consiliare di minoranza del comune di Calatafimi Segesta eletto nella lista “Calatafimi Scegli col Cuore” chiede la convocazione di un consiglio straordinario aperto per discutere le intenzioni dell’Amministrazione sulla nascita di un impianto gassificatore e/o termovalizzatore.

Il gruppo, che spiega in una nota, ha appreso la notizia solo a mezzo stampa afferma: «Non convincono le dichiarazioni possibilistiche rese dal sindaco Vito Sciortino in quanto le stesse sono in pieno contrasto con gli impegni precedentemente assunti dal Comune di Calatafimi che nel giugno 2011 ha aderito al progetto «Rifiuti zero» e nel successivo 2012 al Patto dei Sindaci, patto che, nel rispetto del protocollo di Kyoto, ha impegnato le amministrazioni ad iniziative finalizzate alla salvaguardia del territorio». I consiglieri Donatella Anselmo, Paolo Autuori, Emiliano Bruccoleri, Ivana Maiorana e Marco Mancuso sin da ora dichiarano di porsi in netto contrasto con la realizzazione dell'impianto di gassificazione ed evidenziano che qualora il Sindaco dovesse consentirne anche solo la prosecuzione della progettazione lo stesso tradirebbe il suo programma elettorale.

Il sindaco che aveva espresso la posizione dell’Amministrazione già nell’incontro organizzato con i vari sindaci dalla Srr “Trapani Nord” a Castellammare afferma: «Abbiamo già dato adesione al progetto rifiuti zero già il 16 settembre, manifestando l’assenso di massima in ordine alla compartecipazione finanziaria ipotizzata per il nostro Comune sul progetto di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata proposto dall’associazione Green wave. Progetto al quale sono interessati anche i comuni di Favignana, Castellammare e Buseto». Nell’incontro organizzato dalla Srr, come spiega Sciortino nessuno dei sindaci ha firmato il protocollo d’intesa e si sono espresse solo le proprie posizioni e dubbi. «Come ho detto all’incontro, che è registrato - continua – se gli organi istituzionalmente preposti al controllo ambientale provano che non c’è impatto ambientale, cosa della quale non deve essere l’azienda a convincermi, e si riduce il costo del conferimento rispetto all’attuale progetto si potrà valutare di discuterne».

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