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A Mazara le «Vespe» diventano opere d'arte: un mito da guidare e da dipingere

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Rieccole. Più efficienti, più colorate, più brillanti ma la sagoma è sempre quella. Le «Vespe» sono tornate sulle strade di Mazara e sul territorio nei vari modelli ispirati a quelli degli anni '50 e '60. Ma non si è trattato del solito raduno, questa volta la mitica Vespa è stata al centro di una estemporanea di pittura «Dipingendo il mito» che ha avuto luogo a Mazara, in piazza Plebiscito, una monumentalità cittadina per la presenza del Museo del Satiro da un lato e del Collegio dei Gesuiti dall'altro.

Al centro, come un'opera d'arte, la Vespa e gli artisti che per tutta la lunga serata di domenica, si sono sbizzarriti a dipingere sulle moto pesci, agrumi, con coloriture variopinte, come quelle dei carretti siciliani. Uno spettacolo che ha attirato l'attenzione di un pubblico appassionato di Vespe ma anche di arte.

Melinda Ingargiola, che studia all'istituto delle Belle arti di Palermo, si è divertita a dipingere fumetti sul parabrezza della Vespa, mentre Manuela Marascia, che ha un curriculum artistico di spessore, nei suoi colori esprime tutta la Sicilia di ieri e di oggi. «C'è tutto l'amore - dice - per la Sicilia». Sara Cuttone ha una passione sfrenata per la pittura, si esprime con l'astrattismo e per questa particolare serata, ha dipinto su una delle sporgenze della moto, un meraviglioso mare.

L'articolo completo nell'edizione di Trapani del Giornale di Sicilia di oggi.

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