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RISTRUTTURATO

Dopo 3 anni di chiusura riapre il teatro comunale di Marsala

Chiuso da circa tre anni per inagibilità (era necessario eseguire lavori di consolidamento di alcune strutture e realizzare il bagno per disabili), il Teatro comunale «Eliodoro Sollima» di Marsala è ormai pronto per riaprire al pubblico. Ad annunciarlo è una nota del Comune.
«I lavori di manutenzione sono stati eseguiti - si legge nella nota - e, cosa ancor più importante, è stato realizzato il bagno per i disabili e completato l’abbattimento delle barriere architettoniche». Aggiunge il sindaco Massimo Grillo: «L’obbligo di adeguare il teatro alla normativa che agevola la fruizione ai portatori di handicap risale al 1996. A distanza di quasi trent’anni, quei servizi sono ora assicurati da questa amministrazione, rimuovendo così la principale causa della chiusura del teatro». Oltre agli interventi necessari per l’agibilità, il Comune spiega di aver provveduto anche ad una manutenzione complessiva della struttura, intervenendo sull’impianto di climatizzazione, il ripristino delle luci d’emergenza, la revisione dell’impianto antincendio e la verniciatura delle parti lignee con prodotto termo resistente. “A breve - conclude il sindaco Grillo - incontrerò gli artisti marsalesi per stabilire termini e modalità per dare inizio alle attività teatrali».
Con tre ordini di palchi, platea e loggione, l’antico teatro ha circa 300 posti a sedere. La storia del teatro comunale inizia l’11 maggio 1807, quando il re Ferdinando IV di Borbone accordò a don Leopoldo Fedele il permesso (poi trasferito al nobile marsalese Giovanni Nuccio) di «poter costruire un teatro stabile onde potervisi rappresentare commedie, tragedie e opere in musica». Il teatro fu inaugurato nel 1819 (“Teatro Regio San Francescò’) e funzionò regolarmente fino al 1824. Poi fu chiuso e nel 1840 il Comune lo espropriò per pubblica utilità. Ristrutturato nel 1880 su progetto di Antonio Tumbarello, assunse aspetto neoclassico confacente al gusto del tempo e alla tipologia dei teatri dell’epoca. La decorazione interna venne affidata al pittore fiorentino Tito Covoni. Nel periodo post bellico fu sede di dibattiti politici per l’elezione del primo parlamento repubblicano. La programmazione lirico-teatrale andò avanti fino al 1952. Chiuso per il decadimento delle strutture dopo il terremoto del 1968, nel 1989 fu avviato il restauro e nel novembre 1994 venne riaperto con un concerto di Andrea Bocelli.

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