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IL FESTIVAL

Dionisiache, Vivaldi Furioso e La Locandiera a Segesta e Contessa Entellina

musica, teatro, Trapani, Cultura
Area archeologica di Segesta

Proseguono gli appuntamenti del Festival Dionisiache, la rassegna teatrale con la direzione artistica di Nicasio Anzelmo, organizzata dal Parco Archeologico di Segesta diretto da Rossella Giglio. Il 24 agosto alle 19.15 il Teatro Antico di Segesta ospiterà il "Vivaldi Furioso", concerto con l’Orchestra Mediterranea diretta da Alberto Maniaci, il soprano Giulia Mazzola e l’ottavinista Lorena Bellina. Direttore di produzione Simone Piraino. Nella stessa data alle 21 al Piazzale Greco di Contessa Entellina andrà in scena "La Locandiera" con Debora Caprioglio diretta da Tiziana Biscontini, produzione CTM (Centro Teatrale Meridionale) e Generazioni Spettacolari.

Antonio Lucio Vivaldi è considerato tra i massimi esponenti del barocco musicale. Sacerdote, pur non potendo celebrare la messa per motivi di salute, era detto "il Prete rosso" per il colore dei capelli.  Fu uno dei violinisti più virtuosi del suo tempo e uno dei più grandi compositori di musica barocca. Considerato il più importante, influente e originale musicista italiano della sua epoca, Vivaldi contribuì significativamente allo sviluppo del concerto, soprattutto solistico (un genere iniziato da Giuseppe Torelli), e della tecnica del violino e dell'orchestrazione. Non trascurò inoltre l'opera in musica e la sua opera compositiva vastissima comprende numerosi concerti, sonate e brani di musica sacra. Nelle sue composizioni affronta molto spesso il tema della follia e del furore.

Lo spettacolo teatrale al Piazzale Greco di Contessa Entellina rientra nell'ambito del Festival Diffuso. E' nato da una fusione tra La Locandiera, scritta da Carlo Goldoni nel 1750 e il Don Giovanni di Molière, rappresentato per la prima volta nel 1665, per mettere in scena un personaggio decisamente moderno e attuale: Mirandolina, donna dalle mille sfaccettature, ricca di sfumature, imprendibile. Intelligente, scaltra, ironica, libera, indipendente, con un grande potere seduttivo. La sua personalità si confonde con quella di un personaggio altrettanto famoso: il Don Giovanni, che conquista senza amore, con freddezza, con una strategia ben precisa, che ama la trasgressione e il piacere, affermando così il gusto estetico del vivere, superando in tal modo la visione goldoniana che conclude il personaggio di Mirandolina in un senso evidentemente etico.

La mia Locandiera – spiega la regista - mette in scena una donna dal profilo fortemente inafferrabile ma che si distanzia dall’aspetto tragico del Don Giovanni mozartiano, esaltando invece quelle prerogative ludiche, vitali, istintive e della spietata seduzione che diventano tipiche di un carattere senza dubbio femminile”.

Per il Progetto Segesta, il ciclo seminari dedicato a Giuseppe Pucci, archeologo illustre e straordinario uomo di cultura prematuramente scomparso nel febbraio di quest’anno, il 26 agosto alle 21.30 Eros e follia. Tra Seneca e Shakespeare con Francesco Lo Piccolo e Giusto Picone dell’Università di Palermo.

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