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DOPO L'EMERGENZA

Trapani, riapre il CineTeatro Ariston: "Un sogno che torna realtà"

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Il CineTeatro Ariston torna ai fasti di un tempo e si prepara ad essere il teatro della città di Trapani, quello che tanti cittadini sognano e nel quale si preparano ad assistere ai grandi spettacoli. Tutto questo sta per trasformarsi in realtà grazie alla determinazione ma soprattutto al coraggio di Alessandro Costa, proprietario della struttura che ha ripreso i lavori dopo la sosta forzata legata al Covid 19.

“L’idea è nata perché la città necessita di un teatro – ha dichiarato-. Spesso in tanti hanno detto che non c’è un teatro a Trapani. Per qualche anno ci si è serviti di alcune strutture, addirittura pure di chiese e palestre. Ad un certo punto in me è scattata la molla. Il mio teatro, il vero teatro, esiste da 72 anni e dobbiamo per cosi dire “riaccenderlo”. Per questo motivo sto investendo sul rinnovo dell’Ariston perché voglio che diventi dei trapanesi”.

Alessandro Costa ricorda il passato e racconta che “pian piano sto raccogliendo dagli archivi tutti i riferimenti dei nostri trascorsi. Qui, negli anni ’80, sono stati artisti del calibro di Adriano Celentano, Massimo Ranieri, i Pooh, Franco e Ciccio, Ornella Vanoni, la musica internazionale e tanto altro. Di tutto insomma. A tal proposito è in ricostruzione la memoria per creare in galleria un angolo dove si possano ammirare le immagini più belle di ciò che è stato. A questo punto l’Ariston torna in campo e mi sento di rimettere in gioco quello che è un vero teatro, definito anche dai più grandi una favola acustica”.

Costa parla della struttura spiegando che “è dotata di 700 posti divisi in platea bassa e galleria alta. Abbiamo i camerini degli artisti su tre piani, rimodernati in toto, le nuove poltrone, la pavimentazione rifatta e un palcoscenico fantastico di novanta metri quadri”.

Poi si sofferma sulla programmazione che “prevedeva alcuni spettacoli come una rappresentazione teatrale, la musica degli Ottoni Animati, un concerto di Fabio Concato, la  performance di jazzisti mondiali purtroppo annullati. Cercheremo di rifarci quando sarà possibile”.

Quella del teatro per Costa “è una passione nata stando vicino a mio papà che, purtroppo, adesso non c’è più e che si era reso conto che la gente del luogo non rispondeva nella misura adeguata. Poi l’interesse è stato dirottato altrove. Adesso mi rimetto in gioco ma non certamente per arricchirmi. Sto investendo tantissimo e ci voglio credere. Ho il piacere di concedere quello che ho alla mia città. Sono aperto anche alle iniziative dei ragazzi che vogliono rivalutarsi".

© Riproduzione riservata

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