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Pantelleria, sentenza ribaltata per due finanzieri accusati di concussione

Erano finiti sotto processo con l’accusa di avere tamponato con l’auto di servizio quella di un romeno, chiedendo poi a quest’ultimo di pagare i danni

Condannati in primo grado dal Tribunale di Marsala a due anni e 8 mesi di carcere per concussione, due sottufficiali della Guardia di finanza sono stati, adesso, assolti dalla prima sezione della Corte d’appello di Palermo perché il fatto non sussiste.

I due militari sono il maresciallo Vincenzo Ditta, di 60 anni, e il brigadiere Gaetano Spanò, di 65, quest’ultimo adesso in pensione, rispettivamente ex comandante e vicecomandante della stazione delle Fiamme Gialle di Pantelleria. I due finanzieri erano finiti sotto processo con l’accusa di avere tamponato con l’auto di servizio quella di un romeno, chiedendo poi a quest’ultimo di pagare i danni. I fatti contestati risalgono al 2014. Dall’indagine condotta dalla Procura di Marsala era emerso che la Wolksvagen Touran del romeno Paul Ferdelas, che dal 2008 vive sull’isola con la moglie e i tre figli, lavorando per un’impresa edile, il 17 giugno 2014 sarebbe stata tamponata dall’auto delle Fiamme Gialle (una Fiat Panda) con cui Ditta e Spanò stavano svolgendo servizio per le strade di Pantelleria. I due militari, però, secondo l’accusa, anziché avviare le pratiche per il risarcimento dei danni provocati, abusando del proprio ruolo, avrebbero intimidito il cittadino straniero. A difendere i due militari sono stati gli avvocati Alessandro Ticli e Loredana Lo Cascio.

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