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Area marina protetta allo Zingaro, primo sì dal Governo

zingaro, Trapani, Cronaca
Riserva Dello Zingaro a San Vito Lo Capo (Trapani), tra le localita' scelte nel sondaggio web proposto da Legambiente sulle spiagge piu' belle dell'estate. Roma, 1 agosto 2014. ANSA/ US LEGAMBIENTE +++ NO SALES - EDITORIAL USE ONLY +++

«Il ministro per la transizione ecologica Cingolani si dice ampiamente disponibile all’attivazione dell’area marina protetta dello Zingaro». A darne notizia è il deputato nazionale Antonio Lombardo a margine dell'incontro con il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani avvenuto in queste ore a Roma dove il parlamentare alcamese ha sottoposto al ministero la proposta di modifica l'articolo 36 della legge 394 del 1991, inserendo lo Zingaro tra le aree in cui possono essere istituiti parchi marini o riserve marine.

Il ministro Cingolani apre

«Il ministro Cingolani - spiega Lombardo - è apparso entusiasta della proposta perché è già sua volontà quella di aumentare la superficie delle aree marine protette in tutta Italia. Per tale ragione si è detto ampiamente disponibile a dare seguito a questa iniziativa e a cercare le disponibilità nel bilancio del proprio ministero. Infatti nei prossimi giorni verranno fatti gli opportuni approfondimenti di carattere finanziario. Attualmente in quest'area - sottolinea il parlamentare - esiste la riserva orientata nella parte terrestre, ma occorre proteggere e valorizzare anche la parte marina, caratterizzata da acque incontaminate, ampie distese di posidonia, grotte e fondali di raro interesse archeologico e subacqueo. Al ministro ho inoltre sottoposto la questione relativa allo sversamento dei fanghi di dragaggio del porto di Trapani nel golfo di San Vito Lo Capo e anche su questo ha garantito l'apertura di un focus da parte del proprio ministero», conclude Lombardo.

C'è già il progetto dell'Isvam

A marzo era stato lanciato il progetto Amp Zingaro-Scopello attraverso una campagna di crowdfunding dal Centro studi Isvam di Palermo, associazione con sede a Palermo impegnata nella ricerca e sviluppo dell'agricoltura mediterranea sostenibile. Il progetto punta ad andare oltre quanto viene dal legislatore comunemente definito in termini di istituzione dell'Amp e permetterà sia la tutela ambientale che la fruizione da parte di turisti attenti all'ambiente e operatori economici della zona attraverso uno stazionamento per natanti, la certificazione di pesca sostenibile, immersioni didattiche, campi di volontariato, una premialità economica per i pescatori che si occuperanno di conferire la plastica rimasta incagliata nelle reti e l'istituzione di una caletta della riserva destinata alla pratica del naturismo.

 

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