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Corruzione al parcheggio di Segesta: in 8 rinviati a giudizio, anche l'ex sindaco

Rinviate a giudizio dal gip di Trapani otto persone tra cui l’ex sindaco di Calatafimi, per la gestione del parcheggio dell’area archeologica di Segesta. L’ex primo cittadino Vito Sciortino di 63 anni è accusato di falso e abuso d’ufficio, ma tra gli imputati del processo che avrà inizio il prossimo 3 dicembre (collegio presieduto dal giudice Daniela Troja) ci sono anche un ex ispettore della Polizia municipale, Salvatore Craparotta di 64 anni e l’allora comandante Giorgio Collura di 55 anni.

Tutti loro avrebbero agevolato l’unica area di sosta autorizzata, riconducibile a Francesco Isca, 60enne tuttora ai domiciliari con l’accusa di corruzione continuata e trasferimento fraudolento di valori, imprenditore all’epoca era indagato per associazione mafiosa e sfiorato dalle indagini sul re dell’eolico Vito Nicastri.

Inoltre il gip Francesco Messina ha rinviato a giudizio anche Vito e Leonardo Accardo, 58 e 55 anni, Giusy Maria Craparotta, 32 anni, Giuseppe Ferrara, 32 anni, figlio di un altro ex primo cittadino di Calatafimi. Alcuni di loro vennero arrestati lo scorso febbraio dai carabinieri della compagnia di Alcamo.

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