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VALDERICE

La caduta dal letto e la lunga agonia: ora il piccolo Andrea vivrà in altri bimbi

L'eco della tragedia avvenuta a Valderice è ancora forte e carica di dolore. Ci si stringe attorno alla famiglia del piccolo Andrea Oddo, 10 mesi, morto dopo essere caduto dal letto. La corsa contro il tempo, nel disperato tentativo di salvarlo, si è conclusa con il peggio: il piccolo non ce l'ha fatta, ma grazie alla generosità dei suoi genitori che hanno acconsentito alla donazione degli organi, Andrea vivrà ancora nei corpi di altri bambini.

Tutto comincia un paio di settimane fa, quando Andrea improvvisamente cade dal letto e sbatte violentemente la nuca. Da lì inizia il calvario per il piccolo e la sua famiglia. Al pronto soccorso del Sant’Antonio di Trapani, i medici si rendono subito conto della gravità della situazione e allertano la centrale operativa del 118 per un trasferimento d’urgenza a Palermo. Arriva in elisoccorso al Trauma Center dell’ospedale Villa Sofia, dove lo attende un'equipe di medici del reparto di neurochirurgia per un delicato intervento, dopo il quale il piccolo è tenuto in vita dalle macchine. La situazione di Andrea, però, è molto grave e le speranze di salvezza si riducono al minimo.

La voce si sparge e sono in tanti ad accostarsi alla famiglia. Le chiese si riempiono per una preghiera e il pensiero è unanime: Andrea non può morire così.

Il piccolo è forte, attaccato a quella macchina che lo fa respirare ancora, combatte per rimanere in vita mentre quella della giovane famiglia è devastata di fronte a quel corpicino indifeso. Un barlume di speranza si accende quando sembra che Andrea abbia aperto gli occhi, ma si è trattato solamente di uno spasmo. Da lì a poco i suoi occhi rimarranno chiusi per sempre.

L'immenso dolore della famiglia non ha impedito un gesto di grande generosità. I giovani genitori di Andrea hanno acconsentito alla donazione dei suoi organi. La notte scorsa l’intervento coordinato dagli operatori del Trauma Center, diretto da Antonio Iacono, con l’apporto delle psicologhe del Centro regionale Trapianti e dei componenti della sala operatoria, ed eseguito da un’equipe del Policlinico Gemelli di Roma e del Molinette di Torino. Il cuore di Andrea è stato donato ad un bambino di 11 mesi di Roma, il fegato, diviso in due parti, ha salvato due bimbi di Torino.

 

 

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