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PROCESSO SCRIGNO

Mafia, Renzi tra i 90 testimoni chiesti dall'ex deputato Ruggirello

Anche Matteo Renzi e Vittorio Sgarbi tra i novanta testimoni richiesti dagli avvocati dell’ex deputato regionale del Pd Paolo Ruggirello, imputato per associazione mafiosa. La lunga lista è stata acquisita dai giudici del Tribunale di Trapani nel processo «Scrigno», in cui sono imputate altre otto persone, ma i giudici hanno chiesto chiarimenti su trentuno dei nominativi indicati, su cui scioglieranno ogni riserva il prossimo 9 luglio. Dal blitz del 5 marzo dello scorso anno, il politico si trova detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in cui è tornato dopo oltre 40 giorni di ricovero all’ospedale Cotugno di Napoli, per aver contratto il coronavirus.

Durante le indagini i carabinieri di Trapani monitorarono l’ex deputato regionale fin dentro la Leopolda, organizzata dall’allora segretario del Pd, Matteo Renzi, adesso leader di Italia viva. In quell'occasione - secondo gli inquirenti - Ruggirello avrebbe utilizzato «fondi privati» per partecipare alla convention «a titolo privato», ma anche per «intrattenersi con una propria amica dal 4 al 6 novembre 2016».

Oltre a Renzi e Sgarbi, l’avvocato Vito Galluffo ha chiesto di ascoltare anche l’ex presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, l’ex sottosegretario renziano Davide Faraone e l’attuale deputato regionale Baldo Gucciardi. «Possono chiarire la mia lontananza dalla mafia» ha detto Ruggirello, intervenuto in videoconferenza dal carcere campano, in seguito a una richiesta di chiarimenti avanzata dal collegio presieduto dal giudice Daniela Troja (giudici a latere Giancarlo Caruso e Oreste Fabio Marrocoli).

L’ex deputato ha precisato che Ardizzone potrebbe «raccontare di quando mi nominò questore all’Ars», ma anche sulla nascita di Articolo 4, il movimento politico fondato da Lino Leanza. «Vogliamo provare attraverso questi testimoni che l’impegno di Ruggirello nel corso degli anni è stato votato a combattere la mafia, altro che ad associarsi», ha detto il legale durante un intervento in aula.

In apertura di udienza il pm Gianluca De Leo della Dda di Palermo, aveva chiesto l’acquisizione di alcune sentenze, oltre che di un dossier fotografico su Ruggirello e i relativi decreti autorizzativi a supporto delle intercettazioni depositate. Nel processo sono imputati anche Nino Buzzitta, decano della famiglia di Trapani, Vito D’Angelo, capo della cellulla mafiosa di Favignana, Giuseppa Grignani, Vito Gucciardi, Vito Mannina, ex consigliere comunale di Trapani, Marcello Pollara e Alessandro Manuguerra, attuale consigliere comunale a Erice.

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