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CORRUZIONE

Edilizia, mazzette e favori: in venti dal gip a Trapani

Il prossimo 24 marzo venti indagati nell'ambito dell'operazione "Palude" dovranno comparire davanti al gip del Tribunale di Trapani che dovrà decidere sul rinvio a giudizio chiesto dal pm.

Nel novembre del 2018 la guardia di finanza eseguì 4 arresti domiciliari nei confronti di altrettanti indagati a vario titolo accusati di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, falso materiale ed ideologico commesso da pubblici ufficiali in atti pubblici e violazioni alla normativa in materia di appalti pubblici.

In totale risultarono 30 gli indagati nell’ambito di due distinti procedimenti penali tra loro collegati. Secondo l'accusa sarebbero artefici di "un sistema finalizzato ad assicurare indebite agevolazioni a numerosi soggetti privati ed imprenditori in relazione agli adempimenti in materia di edilizia privata e pubblica di competenza del Genio Civile e all’affidamento di lavori pubblici". Per dieci indagati la posizione è stata archiviata o stralciata come quella dell’assessore regionale Mimmo Turano e dell’ex ingegnere capo del Comune di Alcamo Giambattista Impellizzeri.

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