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Mazara, montoni sgozzati per la festa del sacrificio

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Domenica scorsa è iniziata per i quasi tre milioni di musulmani presenti in Italia la festa del sacrificio, si tratta di una delle feste più importanti per l'Islam, la festa che prevede un vero e proprio rituale di sacrificio di animali secondo la macellazione islamica rituale, che prevede lo sgozzamento senza stordimento degli animali ancora vivi, che vengono lasciati morire tra atroci sofferenze e attacchi di epilessia.

Anche a Mazara si è consumato questo rito, cioè quella che viene chiamata la festa dell'Aid El Kebir, ovvero quella dello sgozzamento rituale e doloroso del montone. Era presente l'animalista di Mazara del Vallo, Liliana Ingenito, che ha visto di persona proprio quello che tanti sanno che accade ma che fanno finta di ignorare.

«E' successo in una stretta via, nel centro storico di Mazara - alla kasbah - racconta l'Ingenito - dove ho visto due poveri montoni, probabilmente acquistati senza documenti sanitari, fattura etc. trasportati malamente per essere “alloggiati” nella casa dell'acquirente e per poi essere uccisi. Uccisi ovviamente con il rituale e doloroso dissanguamento, e poi, sempre illegalmente, macellati». Vi è stato un intervento di Polizia, Carabinieri e Vigili Urbani mentre i mancati commensali hanno fatto sentire le loro «ragioni del rito e perché viene fatto».

L'articolo nell'edizione di Trapani del Giornale di Sicilia

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