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Alcamo, immobile confiscato alla mafia sarà centro per minori

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Alcamo, Immobile confiscato, mafia, Trapani, Cronaca

Un nuovo finanziamento, che ammonta a 800 mila euro, è stato appena ottenuto dal Comune di Alcamo, per la ristrutturazione di un immobile confiscato all'imprenditore Vito Nicastri e che si trova in via Re Federico II, strada che s'imbocca dall'estremità nord di piazza Bagolino.

È un finanziamento rientrante nella misura del Pon Legalità che «destina - spiega il vicesindaco e assessore Vittorio Ferro - circa 18 milioni di euro ai Comuni siciliani per il recupero di immobili confiscati alla mafia e noi - evidenzia - siamo stati l'unico Comune della provincia ad essere finanziato».

Si tratta di una palazzina a tre piani con annesso garage e spazi verdi tuttora in condizioni di abbandono e degrado, per complessivi 400 metri quadrati. L'edificio era stato confiscato quand'era ancora in fase iniziale di ristrutturazione. Prima che quest'area fosse acquistata da Nicastri, negli anni si erano susseguiti vari proprietari e, tra l'altro, era stata anche sede dello studio legale del senatore e avvocato Ludovico Corrao. Adesso il Comune intende realizzarvi un centro per servizi sociali. Più nello specifico, come afferma Ferro, il finanziamento rientra «nel Pon Legalità 2014/2020 per progetti con finalità di inclusione sociale. Il bene in questione diventerà un centro per minori».

L’articolo nell’edizione di Trapani del Giornale di Sicilia

 

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