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CORTE DI APPELLO

«Non voleva strangolare la madre», pena ridotta in appello a Trapani
 

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Anche se le pose una mano sul collo, non voleva strangolarla. Ha trovato riscontro anche in Corte di Appello la tesi difensiva portata avanti dall'avvocato Fabio Sammartano secondo cui Nicola Bannino, oggi 39enne, di Trapani, non avrebbe voluto strangolare la madre al culmine di una lite che si era verificata il 14 febbraio del 2017 nell'abitazione che condividevano.

Il giovane era stato accusato, invece, di tentato omicidio e, per questo reato, in primo grado, ne era stata richiesta dal pm Francesca Urbani la condanna a nove anni e sei mesi. Il Tribunale di Trapani presieduto da Piero Grillo, invece, escludendo il tentato omicidio, aveva condannato l'imputato a tre anni e due mesi per maltrattamenti.

In secondo grado di giudizio la pena è stata ridotta dalla Quarta sezione della Corte di Appello presieduta da Massimo Corleo ha inflitto a Bannino 2 anni e due mesi, eliminando anche la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici.

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