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IL PROCESSO

Traffico di migranti tra Tunisia e Sicilia, tre condannati per gli sbarchi a Mazara

Il Gup di Marsala, Annalisa Amato, ha inflitto quasi tredici anni di carcere e multe per 740 mila euro a tre degli otto indagati nell'operazione della Guardia di finanza "Sunrise", che lo scorso anno ha fatto luce su un traffico di migranti tra la Tunisia e la Sicilia, nonché su contrabbando di tabacchi.

I condannati sono Antar Qualid Ben Mohamed, di 39 anni, Cheikh Narch Farese, nato a Mazara 26 anni fa, e Ammar Nejib, di 49 anni. La pena più severa è stata inflitta al primo, 4 anni e 9 mesi e una multa di 300 mila euro. Farese è stato condannato a 4 anni e 8 mesi e Nejib a tre anni e mezzo. Per entrambi anche una multa di 220 mila euro.

Nell'ambito dello stesso procedimento, a fine maggio, sono stati condannati con il patteggiamento altri tre imputati: Gaspare Gullo, 49 anni, di Mazara, e i tunisini Karim Salem, di 37 anni, e Sarra Ben Salem, di 21.

L'indagine delle Fiamme Gialle riguarda due sbarchi avvenuti lo scorso anno sulle coste tra Mazara del Vallo e Campobello di Mazara. In uno di questi, il 24 maggio 2017, di fronte Campobello, uno degli immigrati morì per annegamento, gettato in mare da due presunti membri dell'organizzazione (i tunisini Issam Jemmali, di 31 anni, e Salim Bensalem, di 22, entrambi rinviati a giudizio per omicidio in concorso) per accelerare le operazioni di sbarco.

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