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Alcamo, la città ospita le salme di tre immigrati

ALCAMO. Le salme di Raja e delle sue piccole Dania e Alaa potranno riposare nel campo comune cimiteriale di Alcamo. Si tratta di tre dei sette profughi rinvenuti senza vita, nel mare al largo delle coste della Libia nello scorso mese di luglio. "Con due note del 21 e del 22 luglio scorso - spiega il Comune con propria determina -, la Prefettura di Trapani aveva manifestato la necessità di eseguire il trasferimento di ventidue salme di cittadini extracomunitari recuperate al largo delle coste libiche dalla nave "Aquarius" di Medici senza Frontiere. Il Comune di Alcamo si era reso disponibile ad essere destinatario di quattro salme.

Poi la Prefettura, in merito al recupero in mare di ulteriori salme di cittadini extracomunitari sbarcate al porto di Trapani il 20 agosto, a seguito di variazione dei luoghi di sepoltura ha assegnato al Comune di Alcamo ulteriori tre salme, iden tificate nella signora Raja Saleh di 36 anni e delle figlie Dania e Alaa Yasid Ahmad", rispettivamente di un anno e di due anni non ancora compiuti. In quella tragica circostanza del recupero in mare due mesi fa, come racconta Medici senza Frontiere, "la nave di ricerca e soccorso Aquarius, gestita in collaborazione da MSF e SOS Mediterranée, ha soccorso 209 persone da due gommoni in difficoltà nel Mediterraneo centrale e ha recuperato icorpi di 21 donne e un uomo deceduti in mare".

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