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Marsala, avviate le verifiche degli stalli per i disabili

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MARSALA. Una vera e propria campagna per la verifica della legittimità degli stalli per i soggetti disabili. E' stata lanciata dall'Amministrazione Di Girolamo alla luce del fenomeno degli stalli utilizzati abusivamente ma soprattutto per assicurare il legittimo diritto di invalidi o disabili con problemi di deambulazione. Due ordinanze a firma del sindaco Alberto Di Girolamo sono state firmate proprio in questa duplice direzione. Intanto un nuovo regolamento per la destinazione degli stalli a soggetti invalidi o disabili con problemi di deambulazione.

L'ordinanza sindacale stabilisce che il rilascio degli stalli da parte della Polizia Municipale dovrà essere sottoposto all'approvazione della giunta municipale; prevede inoltre che tali stalli "personalizzati" possono essere concessi solo nelle zone ad alta densità di traffico a soggetti ritenuti privi di capacità di deambulazione, che siano in possesso di patente di guida o dimostrino l'effettiva disponibilità di un veicolo. Gli stalli possono essere concessi anche a soggetti privi di patente, purchè risulti che gli stessi deambulano tramite sedia a rotelle o altro dispositivo di supporto. La individuazione delle zone ad alta densità di traffico sarà fatta dalla polizia Municipale, con la costituzione di un gruppo di lavoro e da uno o più tecnici del settore Lavori Pubblici. L'ordinanza del sindaco Di Girolamo dispone la temporanea sospensione del rilascio di nuovi stalli personalizzati nelle more della nuova regolamentazione. In questo contesto si inquadra un'indagine a tappeto sui permessi di sosta nelle aree riservate agli invalidi, che nei mesi scorsi ha fatto emergere irregolarità sui contrassegni per la sosta negli appositi stalli. La Polizia Municipale, nel corso di una "mirata" azione volta a fare emergere l'inquietante fenomeno, ha scoperto un quantitativo di contrassegni contraffatti, alcuni dei quali sarebbero risultati a persone già decedute ed ancora utilizzati da loro familiari; altri sarebbero stati falsificati mediante riproduzione a mezzo scanner; altri ancora(la maggior parte) risulterebbero utilizzati da familiari delle persone alle quali originariamente era stata rilasciata l'autorizzazione.

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