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LA STORIA

Beni confiscati, a Castelvetrano un orto-fattoria gestito da disabili

Il terreno è stato consegnato oggi dall'amministrazione comunale all'associazione durante una cerimonia alla quale ha preso parte, tra gli altri, il sindaco Felice Errante

CASTELVETRANO. Un orto-fattoria sarà gestito dall'associazione «Con noi e dopo di noi», che si  prende cura di ragazzi disabili, in un terreno confiscato alla  mafia in via Partanna, a Castelvetrano.

Il terreno è stato consegnato oggi dall'amministrazione comunale all'associazione  durante una cerimonia alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Felice Errante, scolaresche, autorità militari e civili, il presidente dell'associazione antiracket
«LiberoFuturo», Nicolò Clemenza, Livio Elia Maggio, in rappresentanza del Lions che ha promosso l'iniziativa e Vincenzo Parrino, presidente dell'associazione «Con noi e dopo di noi».

Il sindaco Felice Errante ha voluto complimentarsi. «Un segnale di legalità-ha detto il primo cittadino-che deve renderci tutti orgogliosi». Il presidente del Consiglio Vincenzo Cafiso parla di una giornata positivamente "storica" per Castelvetrano. Nicola Clemenza di Libero Futura: «Questo evento è "prova provata" che l'antimafia può fare molto in questo territorio difficile». Enrico Colajanni dell'Associazione antiracket Libero Futuro Palermo aggiunge :«Gli imprenditori devono avere il coraggio di gestire i beni confiscati,non si può demandare sempre all'Agenzia Generale l' amministrazione dei beni anche se temporaneamente sotto sequestro».

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