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Marsala, le associazioni: «Troppi cuccioli abbandonati in città»

MARSALA. «Emergenza abbandono cuccioli a Marsala»: l’Enpa promuove le adozioni fuoriporta e al nord riesce anche a far adottare i cani adulti. Branchi di randagi sono stati segnalati in vari punti del Marsalese, con non poca preoccupazione da parte dei passanti, ma intanto aumentano di giorno in giorno i dati degli abbandoni registrati dalle associazioni animaliste, per questo proprio dai volontari da alcune settimane va avanti un progetto che punta a risolvere il problema con monitoraggio, sterilizzazioni e re immissioni nel territorio. Si tratta di un’iniziativa dell’Enpa – ente nazionale protezione animali - di Marsala, coordinata dal commissario straordinario Giovanna Pinna, in collaborazione con il veterinario del centro San Francesco Michele Galfano e con Animal planet.

«La situazione è davvero divenuta insostenibile – spiegano gli attivisti Enpa – ogni settimana combattiamo con il recupero di almeno otto, dieci cuccioli abbandonati in tutto il territorio. Noi ci muoviamo con le adozioni che vanno avanti, ma non basta più. Perché per ogni cucciolata che trova casa c’è una cagna che resta libera e che tra pochi mesi sarà di nuovo incinta». Il Comune ha già dato la disponibilità alle associazioni affinché si segnalino le cagnoline per sterilizzarle tempestivamente e re immetterle nel territorio.

Nelle ultime settimane però sono stati segnalati branchi di cani in via Colaianni e sul lungomare Salinella, due giorni fa una segnalazione nei pressi di via Mazara dove un simil pitbull si sarebbe introdotto in una proprietà privata, aggredendo i cani di una residente. Buone notizie arrivano invece dal canile dove non si registra più la situazione di “sold-out” che era stata registrata fino allo scorso inverno, con la punte di 260 anni in luogo di una struttura che ne può accogliere 190. Infatti da alcune settimane è ripresa la re immissione nel territorio dei cani sterilizzati, come prevede la legge.

Il problema però è sempre costante per i continui abbandoni e per questo gli animalisti operano una costante osservazione del fenomeno e cercano di porvi soluzioni. «Giorno 29 agosto partiranno 4 o 5 cani adulti del Canile – spiegano i volontari – oltre a dei cuccioli. Solo nel mese di maggio complessivamente abbiamo fatto partire tra cuccioli e adulti 22 cani. Purtroppo non si finisce mai. Per ogni adozione arriva almeno una cucciolata. Il problema può essere risolto nel tempo solo con le sterilizzazioni e in questo senso il Comune la pensa come noi. infatti abbiamo già chiesto ed ottenuto la sterilizzazione di tre femmine due delle quali ben volute nel quartiere Sappusi, ma nel giro di tre giorni abbiamo avuto la segnalazione di ben undici cuccioli».

Si tratta dunque di un problema sociale e culturale. «Bisogna fare una campagna di sensibilizzazione per mettere il microchip ai cani, sterilizzare e fare conoscere il canile. Il gran numero dei cani adulti riusciamo a farli adottare al nord, purtroppo. Speriamo in una collaborazione fattiva con la nuova amministrazione. Non mancano le persone che amano gli animali, mancano i volontari».

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