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CARABINIERI

Erice, non gli danno il coltello e devasta il bar

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ERICE. «Dammi un coltello». Il giovane avventore è agitato. Poco prima, all’uscita dalla discoteca, aveva avuto una violenta lite. L’arma, verosimilmente, gli serviva per farsi giustizia da solo.«Dammi un coltello», insiste sempre più nervoso, sempre più fuori di sè. Al diniego del proprietario gli devasta il bar, seminando il terrore tra i clienti. Scene da Far west, la scorsa notte, a Erice Vetta. Il protagonista della vicenda, alla fine, è stato arrestato dai carabinieri, intervenuti, in forze, al borgo medievale. Si tratta di Giuseppe Leone di 19 anni, con alle spalle precedenti di polizia, residente nella frazione di Casa Santa.

Come tanti suoi coetanei aveva trascorso la serata in discoteca. All’uscita, complice probabilmente qualche bicchierino di troppo, avrebbe avuto un diverbio con un altro frequentatore del locale.  L’atmosfera è subito diventata incandescente e dalle parole alle vie di fatto il passo è stato breve. Deciso a fargliela pagare, Giuseppe Leone è entrato al bar «Venus» per armarsi. Varcata la porta d’ingresso si è diretto verso il bancone, spintonando i clienti. «Dammi un coltello», la sua richiesta al titolare.

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