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Triscina e Partanna, sequestrati tre centri per immigrati

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Si tratta di una struttura con altre due sedi distaccate, che ospitavano circa 80 rifugiati, che non avrebbe avuto i requisiti strutturali e di igiene necessari

PARTANNA. Una struttura di seconda accoglienza capace di ospitare, complessivamente, un'ottantina di migranti che non avrebbe avuto i requisiti strutturali e di igiene necessari. E' a queste conclusioni che è arrivata la Procura della Repubblica di Sciacca che ha operato, attraverso i carabinieri del Nas di Palermo e quelli della compagnia di Castelvetrano, un sequestro preventivo d'urgenza. Nell'azione dell'ufficio giudiziario di Sciacca e in particolare del procuratore capo Vincenzo Pantaleo e del sostituto Michele Marrone è finita la struttura di seconda accoglienza per migranti Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) che si trova a Partanna, in via Selinunte numero 40.

Nel sequestro rientrano anche due strutture di seconda accoglienza, che costituiscono ampliamenti della prima, una sempre a Partanna, in via Castelvetrano, al chilometro 1.600, e l'altra nella frazione di Triscina, nel Comune di Castelvetrano, in via Strada 8, al numero 2. Le strutture sono gestite dalla società cooperativa onlus "Solidarietà", con sede a Partanna, di cui è amministratore Valerio Ingoglia, di 38 anni, indagato per il reato continuato di maltrattamenti in danno degli ospiti delle strutture.

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