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IL CASO

Castelvetrano, la commissione antimafia incontra il comune

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È stata invitata dal Consorzio per la Legalità e lo Sviluppo, presieduto dal sindaco Felice Errante, per fare il punto sulla lotta alla criminalità

CASTELVETRANO. «Ogni giorno, nel territorio è una competizione tra la mafia e lo Stato. E questo avviene in termini di tutela, di gestione del credito e nello sviluppo e nel mantenimento dei beni confiscati».Lo ha detto nel suo intervento ieri a Castelvetrano, il presidente della Commissione regionale Antimafia all’ARS, Nello Musumeci. La commissione ieri, per la prima volta a Castelvetrano, è stata invitata dal Consorzio per la Legalità e lo Sviluppo, presieduto dal sindaco di Castelvetrano, Felice Errante.Ieri, l’aula consiliare, messa a disposizione dal Presidente del Consiglio Comunale, Vincenzo Cafiso, e' stata sede dell'incontro proposto da Felice Errante e immediatamente accolto dal Presidente Musumeci. Erano presenti le autorità dei comuni di Alcamo, Calatafimi-Segesta, Campobello di Mazara, Castellammare del Golfo, Castelvetrano-Selinunte, Erice, Marsala, Mazara del Vallo, Partanna, Paceco, Salemi e Vita.

Un confronto voluto dal sindaco di Castelvetrano, per discutere delle problematiche connesse all’attività della Commissione d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia. Oltre allo stesso Musumeci , erano presenti gli onorevoli Giorgio Ciaccio, Giorgio Assenza, Girolamo Fazio e Giovanni Lo Sciuto, il Prefetto di Trapani, Leopoldo Falco, Il Questore Maurizio Agricola e il comandante provinciale dei Carabinieri. Presenti anche, alcuni consiglieri comunali , Nicola Clemenza(associazione Libero Futuro) e Francesco Fiordaliso , consulente del consorzio. Il Sindaco Errante ,nel suo intervento ,ha sottolineato come per la prima volta una commissione dell'Assemblea regionale Siciliana, si sia tenuta a Castelvetrano e l’importanza di questo evento. Diversi gli interventi che hanno evidenziato la necessità di unire le attività delle varie istituzioni per combattere il fenomeno mafioso.

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