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MICROCRIMINALITA'

Furti a Erice Vetta, il sindaco scrive al prefetto

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Giacomo Tranchida ha chiesto la convocazione, urgente, del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nel mirino abitazioni e negozi

ERICE. Troppi furti a Erice – ben 43 negli ultimi due anni, dicono i residenti - e così il sindaco Giacomo Tranchida, raccogliendo la sollecitazione del centro studi «Simone Gatto, presieduto da Salvatore Valenti, ha scritto una lettera al prefetto Leopoldo Falco, chiedendo la convocazione, urgente, del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per arginare l’escalation di “colpi” che ha creato allarme tra gli abitanti e i commercianti. L’ultima incursione è avvenuta, due giorni fa, nell’abitazione di due anziani. I malviventi hanno portato via oggetti in oro. La goccia che ha fatto traboccare il vaso.

“Il continuo ed impunito protrarsi di furti alle abitazioni di residenti e non nel centro storico ericino - come invero in altre località territoriali, anche limitrofe al Comune di Erice - - dice il primo cittadino - non solo ingenera danni notevoli ai soggetti depredati ma, ancor più nel "borgo più bello d'Italia" semina panico in seno alle poche centinaia di residenti, in larga parte anziani, agli operatori commerciali già in difficoltà, ai proprietari delle incustodite seconde case, che sempre più numerosi si ripropongono di "svendere" il proprio patrimonio immobiliare locale. Tanto provoca anche una caduta d'immagine, anche sotto il profilo promo-turistico, non di certo favorevole al comparto”.

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