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BELICE

Salemi, chiesti arretrati anche di un solo euro

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Raccomandate agli utenti per cifre irrisorie che non avrebbero pagato negli anni passati

SALEMI. Sembra un avviso di garanzia, l’invito inoltrato ai cittadini di Salemi serviti dalla Belice ambiente per saldare il pagamento della vecchia Tia in riferimento agli anni 2007/2008/2009. Nei giorni scorsi sono stati numerosi i cittadini, le imprese private e le società che si sono visti recapitare un avviso per il ritiro della raccomandata che richiede all’utente la somma dovuta entro 15 giorni. Passate le due settimane, infatti, scatteranno gli interessi legali e la chiamata in giudizio per il recupero coatto del credito con ulteriore aggravio di spese. Un modo per cercare di fare cassa, strutturato nel peggiore dei modi.

Tra gli importi, somme irrisorie come quelle da 1,52 euro, 4,90 e 15 euro che a dire di molti, fanno leva psicologica sui presunti debitori. Per una tale cifra (dovuta o meno), infatti, come ritengono alcuni cittadini a Salemi non è conveniente avviare un contenzioso con la società, piuttosto «meglio pagare e ci si toglie il pensiero». Tuttavia secondo le disposizioni del Ministero delle economia e delle finanze riguardo il pagamento e la riscossione crediti, gli importi richiesti non possono essere inferiori a 12 euro. Antieconomico è anche il metodo adottato dalla Società che per il sollecito di pagamento ha inviato oltre due mila raccomandate con un costo di 4 euro ciascuna.

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