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Alcamo, caos per la "movida selvaggia": "Serve più collaborazione"

Il vicesindaco: «Siamo in attesa che si approvi il contratto per la videosorveglianza. Occorre però maggiore sinergia»

ALCAMO. Le recenti operazioni dei Carabinieri di Alcamo nella lotta antidroga, tra queste l'arresto nei confronti di un giovane spacciatore in pieno centro storico, sono un segnale importante ma colpiscono soltanto la punta dell'iceberg. C'è infatti una montagna sommersa di disagi, che riguardano la vita non soltanto nel centro storico ma anche in altre zone del territorio alcamese, dove spadroneggia l'assoluta mancanza di rispetto per ciò che è pubblico e per i diritti dei privati cittadini. Da anni, sembrano rimbalzare su un muro di gomma il costituirsi di comitati civici, gli esposti indirizzati alle autorità competenti, le continue proteste contro le angherie subìte da vittime di comportamenti incivili messi in atto non soltanto da giovani allo sbando che si ubriacano e si drogano. Sotto accusa la mancata applicazione delle regole riguardanti emissioni sonore da parte di locali pubblici e quindi rispetto degli orari e dei limiti consentiti. Nei giorni scorsi, sulla vicenda è intervenuto il vicesindaco Salvatore Cusumano.

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