DECORO URBANO

Alcamo, palme secche: parte piano rimozione

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Lo scempio causato dal punteruolo rosso in piazza Pittore Renda e in piazza della Repubblica vicino al castello
Alcamo, comune, decoro urbano, Trapani, Cronaca

"Una nuova gara d'appalto lunedì prossimo e quindi un nuovo affidamento di lavori per la manutenzione del verde pubblico, in aggiunta a quelli già previsti e appaltati". Ad annunciarlo è il vicesindaco di Alcamo, Salvatore Cusumano, mentre squadre di operai comunali sono in attività nel viale Italia per mettere in sicurezza palme secche pericolanti.

Lo scempio causato dal punteruolo rosso è riscontrabile anche nella vicina piazza Pittore Renda e in piazza della Repubblica e nei giardini della via Opera Pastore; le piante fanno pessima cornice allo scenario del Castello dei conti di Modica, le cui aiuole sono da tempo trasformate in latrina e discarica a cielo aperto. Nell'inverno scorso, un'interrogazione di Abc in consiglio comunale per quanto riguarda le ingenti spese sostenute dal Comune in questi anni contro il coleottero killer delle palme. Molte delle quali, ormai secche, non sono state ancora rimosse.

"Quelle pericolanti - dice oggi Cusumano - sono circa una cinquantina e ci stiamo adoperando per intervenire". In risposta ad Abc, il vicesindaco, che è anche assessore al Verde pubblico, aveva dichiarato che "qualsiasi intervento comporterebbe oggi ulteriore dispendio di denaro senza comportare una reale possibilità di risolvere il problema" e che quindi sarebbe "meglio, attualmente, concentrarsi sull'idea di piantare alberi tipici del nostro territorio (limoni, aranci) che continuare questo inutile dissanguamento economico".Appare intanto in sospeso il piano di gestione delle aree verdi pubbliche ad Alcamo, annunciato dall'amministrazione Bonventre. "coinvolgendo soggetti pubblici e privati mediante assegnazione in concessione". Il bando era scaduto a giugno e si era parlato di "attivare una modalità di funzionamento a "sportello" con una prima scadenza temporale entro 45 giorni a partire dalla data di pubblicazione del bando. Per le aree non richieste e conseguentemente non assegnate - riportava la delibera - , potranno essere presentate proposte anche in fase successiva e le stesse saranno esaminate in funzione dell'ordine cronologico di entrata al Protocollo del Comune".

Previste tre tipologie di affidamento. La prima "per l'affidamento per servizi ed attrezzature a carattere ricreativo, culturale e commerciale a rifiuto zero biosostenibile", che riguarda il Parco suburbano di piazza Bagolino, Villa Bagolino, Villa Internicola, Villa piazza Pittore Renda, Villa piazza della Repubblica, Villetta ex Mercato del Pesce, Villetta Don Bosco, Villa piazza Falcone e Borsellino, Villa Lord Baden Powell, Largo Montebello". La seconda tipologia "per la custodia, manutenzione ordinaria e straordinaria nonché la realizzazione di arredo urbano delle aree a verde pubblico e aree a verde pubblico di arredo stradale di tutto il territorio comunale". Terza tipologia: i "contributi volontari dei cittadini in forma singola e/o associata e di imprese", per le "aree a verde pubblico e aree a verde pubblico di arredo stradale di tutto il territorio comunale".

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